Risorse economiche pubbliche per i servizi alla famiglia

Il punto di vista degli operatori

Lo studio della natura economica delle risorse utilizzate dalle famiglie per la spesa relativa ai lavoratori domestici è fondamentale per comprendere il settore. Abbiamo chiesto un parere su questo aspetto agli operatori del settore. Vi riportiamo una sintesi dei dati principali contenuti nel secondo dossier DOMINA.

La maggior parte degli operatori intervistati (84%) sostiene che gli aiuti pubblici (Statali, regionali o comunali) coprono meno del 30% della spesa per il lavoro domestico. Complessivamente, secondo gli operatori, meno del 15% della spesa è sostenuta da tali aiuti, mentre la maggior parte dei costi è a carico della persona assistita (47,9%) o della sua famiglia (37,2%). Tra gli aiuti di cui beneficiano le famiglie, i principali sono indennità di accompagnamento, la pensione di invalidità civile e la detrazione fiscale. Meno rilevanti, invece, l'assegno di cura (regionale o comunale) e la home care premium.
Il giudizio degli operatori rispetto agli aiuti pubblici è sostanzialmente negativo: oltre 8 su 10 li reputano poco o per niente adeguati. Solo il 15,7% li ritiene abbastanza adeguati, mentre nessuno li considera pienamente adeguati.

Parlando di assistenza familiare a persone non autosufficienti (generalmente  anziani), molto spesso ci si chiede se sia più conveniente ricorrere ad un assistente familiare o inserire l'assistito in un centro residenziale. Al di là delle implicazioni etiche e delle dinamiche familiari (vicinanza dei figli, gestione della casa, ecc.), è stato chiesto agli operatori del settore, considerando le sovvenzioni pubbliche, quale soluzione sia più "conveniente" dal punto di vista economico. La questione è complessa, seppur l'opinione generale confermi che gli aiuti pubblici favoriscono le case di cura (35,2%). Solo il 2,8% sostiene che gli attuali aiuti pubblici favoriscano la soluzione domestica (2,8%), aiutando le famiglie nella cura dei propri cari. Da segnalare, ad ogni modo, che il 37% ritiene che le sovvenzioni non favoriscono nessuna delle due soluzioni. 

Secondo gli operatori sarebbero urgenti, per sostenere le famiglie nel settore del lavoro domestico, misure di natura economica: per il 65,7% la misura più urgente sarebbe l'aumento degli aiuti economici da parte di Stato ed Enti Locali. Il 31,5% sostiene l'urgenza di aumento delle detrazioni fiscali a favore delle famiglie. Solo il 2,8% indica invece lo snellimento delle procedure quale misura prioritaria.

Ricordiamo per l'approfonimento sui dati la lettura del Dossier DOMINA n.2.

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