Vertenze sindacali

Dal dossier n.10 presentato a maggio 2017

Vertenze sindacali

Ma cosa si intende per vertenza sindacale o vertenza di lavoro? È un contrasto che si crea tra Datore di lavoro e Lavoratore quando non vengono rispettati i termini del CCNL dei lavoratori. Rappresenta la prima fase di una causa di lavoro e ha la funzione di evitare che la discussione tra le due parti si sposti in Tribunale.
Il lavoratore fa causa quando non gli vengono riconosciuti i suoi diritti: dal non pagamento degli stipendi, al non riconoscimento di ferie o ore di straordinario. Ma pagare il dovuto attraverso regolare busta paga a volte non basta. Spesso le famiglie datori di lavoro non stipulano un contratto che precisa bene i diritti ed i doveri del lavoratore, ovvero mansioni, le ferie (es. cosa succede in caso di malattia),elementi essenziali che diventano a rischio di fraintendimenti successivi. Le statistiche dimostrano che, qual ora si arrivi alla causa di lavoro, questa si conclude a favore del lavoratore che ha denunciato il torto, ed i costi in termini economici ricadono per lo più sulle famiglie datori di lavoro.
La principale fonte da cui sono stati elaborati i dati di questo Dossier sono gli archivi statistici dell’Ispettorato del Lavoro, che tra le sue pubblicazioni conta i Rapporti annuali sull'attività di vigilanza in materia di lavoro e previdenziale.
Tali Rapporti forniscono la rappresentazione dei risultati della vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale effettuata da parte del personale ispettivo proveniente dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall’INPS e dall’INAIL, tra cui ispettori del lavoro, ispettori tecnici e militari dell’Arma in forza presso il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, i Gruppi Carabinieri ed i Nuclei Ispettorato del Lavoro.
I report annuali evidenziano un numero di aziende monitorate (in lieve calo nel corso degli anni), rilevando tassi di irregolarità, numero di aziende irregolari e di lavoratori irregolari, lavoratori in nero, il recupero di contributi e premi evasi, ecc.. Sottolinea inoltre il contrasto degli illeciti sostanziali più rilevanti, tra cui la non corretta qualificazione dei rapporti di lavoro, infrazioni nell’orario di lavoro, violazioni penali o sulla sicurezza, ecc..
La rappresentazione di tali dati nei Rapporti è suddivisa nei diversi settori merceologici in quattro aggregazioni di categoria, ovvero Agricoltura, Industria, Edilizia e Terziario, a loro volta suddivisi in micro-categorie di settore.
È solamente a partire dal Rapporto del 2015 che la categoria del lavoro domestico è messa in evidenza e individuata come una categoria a sè del Terziario, corrispondente al Codice Ateco “T”, ovvero “Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze”, che d’ora in avanti in questo Dossier sarà più brevemente chiamato Famiglie Datori di Lavoro o semplicemente indicato con la lettera “T”. Prima del 2015, questa categoria non era riconducibile a dei dati specifici, perciò le serie storiche riproposte di seguito metteranno in evidenza i numeri risultati dalla vigilanza dell’Ispettorato degli ultimi tre anni.
L’analisi dei risultati degli accertamenti offre una panoramica dell’andamento di regolamentazione e irregolarità nel lavoro domestico, tra cui, ad esempio, le pratiche regolari e non nel settore Famiglie datori di Lavoro.
Il totale delle pratiche ispettive “T” lavorate dal 2015 al 2017 è diminuito, con un’incidenza esigua nell’insieme delle pratiche di tutti gli altri settori merceologici. Con esse ha avuto una tendenza al ribasso anche la percentuale di accertamenti irregolari: complessivamente, il 72,2% di pratiche delle Famiglie Datori sono state confermate irregolari nel 2015, il 69,3% nel 2016 e 54,2% nel 2017.
È interessante notare come la diminuzione della percentuale di accertamenti irregolari delle Famiglie Datori di Lavoro sia in contrasto con l’orientamento generale complessivo, che invece tende a rimanere costante (60,3% nel 2015, 60,4% e 60,1% nel 2017).
Si assiste perciò ad un trend opposto confrontando i dati del 2015 e 2017, dove la situazione appare del tutto capovolta, possibile segno di una tendenza delle Famiglie alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro e ad una almeno parziale diminuzione dell’economia sommersa.
Il fenomeno delle vertenze è un tema delicato che incide sulle famiglie in termini sociali ed economici. Diventa quindi importante analizzare al di la dei dati, anche il “sentore” di chi quotidianamente si confronta con lavoratori e famiglie datori di lavoro. Per questo abbiamo chiesto un quadro sulla situazione delle vertenze in Italia a Rosetta Raso – Fisascat CISL Nazionale.

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