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Nel 2025 gli immigrati in Italia hanno inviato 8,6 miliardi di euro ai Paesi d’origine. Colf e badanti sostengono famiglie e sviluppo globale.
La Care Economy vale 88,3 miliardi e il 4,5% del PIL italiano. Un settore strategico che unisce assistenza, sanità e lavoro domestico.
La Silver Economy cresce: gli over 65 destinano più risorse a salute e assistenza, ma inflazione e calo dei redditi riducono il potere d’acquisto.
La regolarizzazione del lavoro domestico sommerso potrebbe generare oltre 1,2 miliardi di euro aggiuntivi, portando le entrate statali totali a 2,5 miliardi.
Nonostante il calo, l’informalità nel lavoro domestico in Italia tocca il 48,8%, coinvolgendo oltre 3,3 milioni di persone. I dati ISTAT 2025 mostrano un divario enorme rispetto ad altri settori
Nel 2024, il lavoro domestico in Italia è all'89% femminile. Le donne guadagnano in media 476€ più degli uomini, ribaltando il tipico gender gap delle altre professioni.
Il lavoro domestico in Italia vale 17,1 mld di PIL. Le famiglie colmano le lacune di un welfare sbilanciato sulle pensioni (16,3% PIL) e carente nei servizi (1,6%).
DOMINA propone 5 misure per il lavoro domestico: più tutele per colf e badanti, costi sostenibili per le famiglie e contrasto al sommerso per aiutare lo Stato.
VII Rapporto DOMINA: il lavoro domestico cala (1,6 mln addetti) ma vale lo 0,9% del PIL. L'irregolarità tocca il 48,8%: l'emersione porterebbe 2,5 mld al fisco.
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