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Lavoro domestico, l’allarme di DOMINA: un occupato su due è in nero. “Servono incentivi per le famiglie” Nel lavoro domestico un lavoratore su due non ha un contratto regolare. Dagli

Il lavoro domestico varia molto sul territorio: al Nord prevalgono gli stranieri, al Sud gli italiani.
Quasi 900 mila famiglie italiane sono datori di lavoro domestico: un pilastro del welfare che coinvolge colf, badanti e baby-sitter.
Nel lavoro domestico il 68,9% degli occupati è straniero. Calano le comunità dell’Est Europa, mentre crescono Georgia, Perù e Tunisia.
Nel lavoro domestico gli uomini sono l'11,3%, concentrati soprattutto nel Sud. Guadagnano meno delle donne e svolgono prevalentemente mansioni di colf.
In Italia oltre 3,1 milioni di incidenti domestici l'anno: più di quelli stradali. L'Osservatorio DOMINA lancia l'allarme sui rischi in casa.
Nel 2025 continua il calo dei lavoratori domestici regolari. DOMINA chiede più sostegno alle famiglie per favorire assunzioni e regolarizzazione.
Nel 2025 gli immigrati in Italia hanno inviato 8,6 miliardi di euro ai Paesi d’origine. Colf e badanti sostengono famiglie e sviluppo globale.
La Care Economy vale 88,3 miliardi e il 4,5% del PIL italiano. Un settore strategico che unisce assistenza, sanità e lavoro domestico.
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