Assistenza domestica: solo il 4% dei pensionati può sostenerne il costo

Assistenza domestica: solo il 4% dei pensionati può sostenerne il costo

Sono sempre meno i pensionati che possono permettersi un aiuto domestico con la sola pensione, per riuscire a quantificarli l’Osservatorio DOMINA ha analizzato l’impatto dell’assistenza familiare (badanti) sul bilancio familiare di un pensionato. Nel nostro Paese, chi invecchia e affronta difficoltà crescenti può fare affidamento quasi esclusivamente sulle proprie entrate: la pensione e, nei casi di invalidità totale, l’indennità di accompagnamento. Ma quando queste risorse non bastano a coprire le spese dell’assistenza, molti anziani sono costretti ad attingere ai risparmi o a chiedere aiuto economico ai familiari, spesso ai figli.  Considerazioni avvalorate dai dati, infatti la maggior parte dei datori di lavoro domestico ha almeno 60 anni, e per molti di loro la principale fonte di reddito è la pensione.

 

Partendo dai dati delle dichiarazioni dei redditi, sono 13,6 milioni gli individui che indicano la pensione come fonte principale di reddito. Di questi, una larga maggioranza il 79% dichiara redditi inferiori a 29.000 euro lordi annui, un livello che limita fortemente la capacità di destinare risorse a servizi di assistenza privata.

Per meglio comprendere le disponibilità economiche degli anziani sono stati considerati i dati dell’indagine sui consumi dell’ISTAT[1], che riporta una spesa mediana per le persone sole con almeno 65 anni pari a 1.512 euro mensili. A questi importi vanno tolte le spese per gli affitti figurativi, in quanto la maggior parte degli anziani vive in case di proprietà.

Si arriva ad un consumo di quasi 12 mila euro all’anno dovuto principalmente a cibo, vestiario ed utenze, importo da tenere in considerazione nel conteggio della capacità di gestione economica della “badante”.

[1] Spese per consumi delle famiglie. Dati 2024 ISTAT10 Ottobre 2024

 

Classe di reddito lordo per soggetti con reddito prevalente da pensione Dichiarazioni 2024 – a.i. 2023

Da queste considerazioni emerge chiaramente che il margine di risparmio disponibile per sostenere una collaborazione domestica esterna è estremamente ridotto. Di conseguenza, la maggior parte di essi può permettersi solo un aiuto domestico saltuario o limitato a poche ore settimanali.

Secondo le stime DOMINA, il 58% dei pensionati può permettersi un supporto minimo di cinque ore a settimana. Un aiuto, però, spesso insufficiente quando entrano in gioco problemi motori, patologie croniche o situazioni di isolamento.

La situazione peggiora drasticamente quando il bisogno di cura aumenta e diventa necessaria una presenza più costante: un’assistenza part-time o a tempo pieno. In questi casi, la sostenibilità economica crolla. Solo il 10,6% degli anziani può permettersi 54 ore settimanali di assistenza e appena il 7,7% riesce a coprire un servizio di 40 ore. Numeri che fotografano un sistema in cui il costo della cura cresce molto più velocemente delle possibilità dei pensionati.

Stima anziani che si possono permettere un “aiuto” con la sola pensione con un lavoratore domestico inquadrato con un livello BS

*La proiezione dei costi è comprensiva della retribuzione lorda, dei ratei di 13ma, di TFR, della quota contributi mensili INPS e Cas.sa.Colf a carico del datore di lavoro e indennità sostitutiva di vitto e alloggio.

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati ISTAT/DOMINA

Stima anziani che si possono permettere un “aiuto” con la sola pensione con un lavoratore domestico inquadrato con un livello CS

*La proiezione dei costi è comprensiva della retribuzione lorda, dei ratei di 13ma, di TFR, della quota contributi mensili INPS e Cas.sa.Colf a carico del datore di lavoro e indennità sostitutiva di vitto e alloggio.

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati ISTAT/DOMINA

Stima anziani che si possono permettere un “aiuto” con la sola pensione con un lavoratore domestico inquadrato con un livello DS

*La proiezione dei costi è comprensiva della retribuzione lorda, dei ratei di 13ma, di TFR, della quota contributi mensili INPS e Cas.sa.Colf a carico del datore di lavoro e indennità sostitutiva di vitto e alloggio.

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati ISTAT/DOMINA

Quando subentra la non autosufficienza della persona anziana il bisogno di cura aumenta sensibilmente, e con esso anche il costo dell’assistenza necessaria. In queste situazioni, solo una piccola percentuale di pensionati riesce a sostenere autonomamente la spesa, facendo affidamento esclusivamente sul proprio reddito da pensione.

Commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale DOMINA “Con l’aumento del costo della vita, le famiglie chiamate a sostenere un’assistenza continuativa si trovano in una situazione sempre più critica. Senza un supporto adeguato, molti sono costretti a fronteggiare spese insostenibili, con il rischio concreto di scivolare nel lavoro domestico irregolare pur di ridurre i costi.

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