Lavoro domestico informale in calo, ma ancora sopra il 48%.

Nonostante il calo, l’informalità nel lavoro domestico in Italia tocca il 48,8%, coinvolgendo oltre 3,3 milioni di persone. I dati ISTAT 2025 mostrano un divario enorme rispetto ad altri settori produttivi nazionali. Regolarizzare circa 800.000 lavoratori resta una priorità per l’impatto sociale e fiscale, superando le barriere che storicamente alimentano l’irregolarità in questo specifico ambito.
Oltre 830 mila lavoratori domestici

Nel 2024, il lavoro domestico in Italia è all’89% femminile. Le donne guadagnano in media 476€ più degli uomini, ribaltando il tipico gender gap delle altre professioni.
Dal lavoro domestico in Italia 17,1 miliardi di contributo al PIL (0,9%).

Il lavoro domestico in Italia vale 17,1 mld di PIL. Le famiglie colmano le lacune di un welfare sbilanciato sulle pensioni (16,3% PIL) e carente nei servizi (1,6%).
Più tutele per le famiglie, più risorse per lo Stato

DOMINA propone 5 misure per il lavoro domestico: più tutele per colf e badanti, costi sostenibili per le famiglie e contrasto al sommerso per aiutare lo Stato.
Lavoro domestico in Italia: 3,3 milioni di persone coinvolte

VII Rapporto DOMINA: il lavoro domestico cala (1,6 mln addetti) ma vale lo 0,9% del PIL. L’irregolarità tocca il 48,8%: l’emersione porterebbe 2,5 mld al fisco.
Dal lavoro domestico in Italia 17,1 miliardi di contributo al PIL (0,9%)

Il lavoro domestico in Italia vale 17,1 miliardi di PIL (0,9%). Le famiglie spendono 13,4 miliardi per 1,6 milioni di addetti, garantendo welfare e cura essenziali.
La tredicesima dei lavoratori domestici

A dicembre, oltre 900.000 famiglie datrici di lavoro domestico devono sostenere la spesa della tredicesima per i loro collaboratori. L’Osservatorio DOMINA stima un costo totale di 436 milioni di euro, inclusi i 77 milioni di euro di contributi a carico delle famiglie. In media, ogni famiglia spende 483 euro, un onere gravoso per i bilanci familiari non profitto.
Assistenza domestica: solo il 4% dei pensionati può sostenerne il costo

L’Osservatorio DOMINA ha evidenziato come solo una minima parte dei pensionati italiani possa sostenere i costi dell’assistenza domestica (badanti) utilizzando solo la pensione. La maggioranza degli anziani, che invecchia affrontando crescenti difficoltà, dipende esclusivamente dalle proprie entrate, spesso insufficienti.
Lavoro domestico e malattia: 90 milioni di euro l’anno a carico delle famiglie

Lavoro domestico: malattia costa 90 milioni l’anno alle famiglie. Tutela INPS assente, onere sui datori privati. Urgente rivedere le coperture.
Quasi 8 miliardi spesi dalle famiglie per il lavoro domestico: il motore del welfare italiano

Famiglie italiane spendono 7,66 Mrd€ per lavoro domestico (badanti/colf): motore welfare. Lombardia (1,67 Mrd€) e Lazio al top. Dati INPS 2024.