Datori di lavoro domestico. 900 mila famiglie italiane attive con colf, badanti e baby sitter.

Un “esercito silenzioso” su cui pesa un pilastro del welfare.

Datori di lavoro domestico. 900 mila famiglie italiane attive con colf, badanti e baby sitter. Un “esercito silenzioso” su cui pesa un pilastro del welfare.

L’Osservatorio DOMINA, in quanto espressione diretta di un’associazione che rappresenta le famiglie datori di lavoro, ha come mission primaria, fin dalla propria istituzione, l’analisi della componente datoriale del lavoro domestico. Se per lo studio dei lavoratori la principale fonte informativa è rappresentata dall’Osservatorio INPS, che pubblica annualmente i dati sui rapporti di lavoro domestico, per la componente datoriale non sono disponibili dati pubblici. Per colmare questa lacuna conoscitiva, l’Osservatorio DOMINA ottiene da anni dall’INPS una fornitura personalizzata di microdati, che consente di analizzare le caratteristiche dei datori di lavoro domestico. Pur comprendendo una pluralità di profili professionali, il lavoro domestico viene qui analizzato facendo riferimento alle due principali categorie utilizzate dall’INPS: gli addetti all’assistenza personale (badanti) e gli addetti alla cura della casa (colf).

Secondo i dati INPS, nel 2025 prosegue la diminuzione dei datori di lavoro domestico, con circa 12 mila unità in meno rispetto all’anno precedente (-1,3%). Analogamente a quanto osservato per i lavoratori domestici, anche questa dinamica sembra riconducibile al progressivo riassorbimento dell’incremento registrato nel biennio 2020-2021, legato principalmente agli effetti delle misure adottate durante la pandemia. Nel periodo 2019-2021 il numero dei datori di lavoro domestico era infatti aumentato del 14,4%, mentre tra il 2021 e il 2025 si registra una flessione del 14,9%.

Dal punto di vista territoriale, oltre un terzo dei datori di lavoro domestico si concentra in Lombardia e nel Lazio. Le donne rappresentano mediamente il 58% del totale, mentre i cittadini stranieri incidono per il 5%, di cui il 3% proveniente da Paesi dell’Unione europea e il 2% da Paesi extra UE. Dopo la crescita osservata nel biennio 2019-2021, dal 2022 tutte le regioni registrano una contrazione del numero di datori di lavoro domestico.

L’analisi per età evidenzia come il 38,4% dei datori di lavoro abbia almeno 80 anni, mentre il 27,6% ha meno di 60 anni.

Datori di lavoro domestico per Regione (persone fisiche, 2025)

Regioni Dati 2025 Distrib. % Var. %

2021-25

Var. %

2024-25

Lombardia 168.299 18,9% -14,5% -1,0%
Lazio 150.492 16,9% -9,7% -1,2%
Toscana 76.428 8,6% -12,4% -1,2%
Emilia Romagna 70.616 7,9% -19,2% -1,4%
Piemonte 64.859 7,3% -17,7% -2,4%
Veneto 63.046 7,1% -19,1% -1,6%
Sardegna 52.733 5,9% -0,9% -0,2%
Campania 45.095 5,1% -23,7% -2,5%
Sicilia 38.870 4,4% -18,4% -2,0%
Liguria 31.431 3,5% -11,0% -0,3%
Puglia 29.019 3,3% -17,8% +0,4%
Marche 22.342 2,5% -18,9% -0,6%
Friuli Venezia Giulia 18.963 2,1% -11,5% -1,6%
Umbria 17.883 2,0% -14,7% -1,2%
Abruzzo 12.728 1,4% -17,9% -2,2%
Trentino Alto Adige 10.822 1,2% -17,7% +0,3%
Calabria 10.619 1,2% -27,5% -3,5%
Basilicata 3.064 0,3% -26,6% -3,6%
Molise 1.662 0,2% -28,0% -4,3%
Valle d’Aosta 1.511 0,2% -16,3% -3,5%
Totale 890.515 100,0% -14,9% -1,3%

* Il totale include 33 datori di lavoro di cui non è nota la Regione.

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS – fornitura personalizzata

 

Datori di lavoro domestico per genere e cittadinanza (persone fisiche, 2025)

 

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS – fornitura personalizzata

 

Datori di lavoro domestico per classe d’età (persone fisiche, 2025)

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS – fornitura personalizzata

 

L’evoluzione osservata negli ultimi sette anni evidenzia un progressivo invecchiamento della platea dei datori di lavoro domestico. La quota di coloro che hanno almeno 80 anni è infatti passata dal 35,9% del totale nel 2019 al 38,4% nel 2025. Rimane pressoché stabile la fascia di età compresa tra i 70 e i 79 anni, mentre diminuisce l’incidenza dei datori di lavoro con meno di 70 anni, che passa dal 47,9% al 45,1%. Questa dinamica riflette le più ampie tendenze demografiche in atto nel Paese, con una speranza di vita alla nascita che nel 2025 raggiunge 81,7 anni per gli uomini e 85,7 anni per le donne.

 

Datori di lavoro domestico per classe d’età, serie storica

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS – fornitura personalizzata

Tra i datori di lavoro domestico figurano inoltre oltre 110 mila grandi invalidi, pari al 12,5% del totale, e quasi 3 mila membri del clero (0,3%). Rispetto al 2021, il numero dei grandi invalidi è aumentato del 9,9%, mentre quello dei membri del clero ha registrato una significativa diminuzione (-17,1%).

I dati INPS consentono inoltre di individuare i rapporti di lavoro caratterizzati da un legame di parentela tra datore di lavoro e lavoratore domestico. Si contano 740 casi in cui le due parti sono coniugate; in quattro casi su cinque (80,0%) il lavoratore è una donna. Sono invece quasi 18 mila i rapporti di lavoro nei quali esiste un vincolo di parentela fino al terzo grado, anche in questo caso con una netta prevalenza della componente femminile tra i lavoratori (78,3%).

Ancora più diffusa è la condizione di convivenza tra lavoratore e datore di lavoro domestico. I rapporti di lavoro in convivenza superano infatti le 207 mila unità e, raffrontati al numero di datori, rappresentano quasi un quarto del totale (23,3%). Infine, i datori di lavoro domestico costituiti in forma di persona giuridica sono 1.537, in lieve diminuzione rispetto al 2024 (-3,2%).

 

Datori di lavoro domestico, categorie specifiche (persone fisiche, 2025)

Tipologia

Datori di lavoro

Dati 2025 Incidenza su tot. datori
Grandi invalidi 110.903 12,5%
Clero 2.832 0,3%
Coniuge 740 2,1%
Parente 17.719
In convivenza 207.057 23,3%

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS – fornitura personalizzata

 

Datori di lavoro domestico Persone Giuridiche (2025)

Tipologia

Datori di lavoro

Dati 2025 Variaz. % 2024-25
Persone giuridiche 1.537 -3,2%

Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS – fornitura personalizzata

 

Dai dati INPS forniti in via esclusiva A DOMINA emerge la fotografia delle famiglie datori di lavoro domestico.

Secondo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, “quasi 900 mila famiglie italiane sono datori di lavoro domestico regolarmente registrati all’INPS. Per rendere l’idea, basti pensare che gli imprenditori attivi in Italia in agricoltura sono 840 mila e quelli dell’edilizia 970 mila. Senza considerare la componente informale e i caregiver familiari, si tratta di un numero enorme di famiglie che, con un sostegno istituzionale molto limitato, gestiscono a proprie spese una fetta rilevante di welfare. La fotografia puntuale tracciata dall’Osservatorio DOMINA mira a fornire ai decisori pubblici e a tutti gli stakeholder strumenti utili per affrontare il tema a 360 gradi e fornire alle famiglie strumenti efficaci di supporto”.

 

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