La formazione nel lavoro domestico

Michele Carpinetti, Presidente EBINCOLF

EBINCOLF crede nel valore della formazione ed è ben consapevole del ruolo che la conoscenza svolge nella vita e nella professione dei lavoratori del settore domestico. Promuovendo la formazione a vari livelli, EBINCOLF non solo assolve a uno dei suoi compiti statutari, ma contribuisce al progresso di un settore in forte crescita nel nostro Paese, ponendo come sempre la massima attenzione allo sviluppo professionale e umano della persona. Per EBINCOLF, infatti, l’obiettivo della formazione non è solo accrescere le conoscenze dell’assistente familiare, ma anche rendere la persona più consapevole del ruolo che riveste per l’assistito e per la società, più preparata per affrontare le sfide professionali e umane con maggiore competenza e professionalità e, fattore non meno importante, in tutta sicurezza.

La sicurezza dell’assistente familiare sul luogo di lavoro è un tema particolarmente caro alla bilateralità del settore domestico. Le più recenti rilevazioni ISTAT confermano un aumento del trend degli incidenti domestici nel nostro Paese. Questi infortuni rappresentano un problema che grava sulla sanità pubblica e determinano, al contempo, un impatto psicologico legato al fatto che accadono in uno spazio, la casa, eletto come luogo sicuro per eccellenza. Aggiungiamo il fatto che in tema di prevenzione sul lavoro il testo unico sulla sicurezza (D.Lgs n. 81 del 9 aprile 2008) non contempla direttamente i lavoratori che offrono servizi di assistenza e i lavoratori domestici in generale, di fatto escludendoli dal proprio ambito di applicazione. EBINCOLF si adopera attivamente per colmare questo vuoto normativo e lenire il rischio del lavoro domestico, ottenendo che nelle attività formative promosse dall’Ente vengano inclusi appositi programmi di formazione-informazione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro grazie ai quali colf, badanti e baby-sitter acquisiscono le conoscenze e le competenze adeguate per svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi e in tutta sicurezza.


Guide per la sicurezza e la prevenzione

EBINCOLF ha inoltre realizzato cinque opuscoli informativi, “I Quaderni di EBINCOLF”, sul tema specifico della sicurezza. Con uno stile comunicativo semplice e chiaro, che tiene conto anche del livello di conoscenza base della lingua italiana da parte di molti lavoratori del settore, vengono descritti i maggiori rischi e pericoli che possono incontrarsi lavorando in casa.
Lettrici e lettori vengono informati sulle norme di buon senso da adottare per di evitare gli infortuni più comuni. Vengono, dunque, trattati i temi del rischio fisico (legato, ad esempio, all’utilizzo di strumenti quali scale o sgabelli, all’utilizzo di apparati elettrici o all’esposizione a impianti a gas mal funzionanti), del rischio chimico (legato all’utilizzo di detergenti e sostanze per la pulizia), del rischio muscolo-scheletrico (legato al sollevamento dei carichi o alla movimentazione delle persone assistite).
Gli opuscoli vengono distribuiti su diversi canali: all’interno dei corsi di formazione, nelle sale di attesa delle organizzazioni sindacali e datoriali e sono tra i primi materiali ad accogliere l’assistente familiare appena assunto. La consegna dei quaderni EBINCOLF al lavoratore domestico neo-assunto rappresenta, infatti, una modalità con la quale realizzare l’informativa sui rischi esistenti nell’ambiente del lavoro domestico previsto dall’art. 27 del CCNL di settore. La formazione in materia di sicurezza non risolve certo il problema, ma rappresenta uno strumento irrinunciabile per contrastare il trend di cui parlavamo poco sopra.

L’intensa attività in materia di formazione e qualificazione realizzata dal 2015 sino a oggi, grazie ai finanziamenti erogati dalla bilateralità, ha permesso la fruizione su tutto il territorio nazionale di 30mila ore d’aula e la formazione, in maniera totalmente gratuita, di più di 10mila lavoratrici e lavoratori tra colf, badanti e baby-sitter.
In tema di formazione e prevenzione, l’emergenza COVID-19, che ha interessato da febbraio del 2020 le comunità di tutto il pianeta, ha chiamato EBINCOLF a realizzare alcuni contenuti video formativo-informativi, dedicati ai lavoratori domestici, sui temi generali della prevenzione dal contagio e su come adempiere ai propri doveri professionali con efficacia e altrettanta sicurezza per loro stessi e per le persone che assistono. Ancora una volta, l’impegno economico di EBINCOLF ha consentito che i contenuti venissero fruiti gratuitamente dai lavoratori domestici interessati. I materiali, inoltre, sono stati realizzati per essere facilmente veicolati sui canali online per assicurare la loro massima diffusione.

La certificazione delle competenze

A questo impegno, EBINCOLF aggiunge l’attività di certificazione delle competenze intrapresa nel 2017 in regime di non accreditamento. Un progetto, quello della certificazione delle persone, di certo ambizioso e di ampio respiro, in grado di conferire all’organizzazione del settore domestico una maggiore struttura nel medio-lungo periodo. Esso nasce dalla constatazione che nel nostro Paese il solo impianto normativo contrattuale, rappresentato dal CCNL, non è in grado di definire in maniera univoca i requisiti professionali minimi che un lavoratore domestico deve possedere, e ancor meno un sistema di valutazione atto a garantire il possesso delle competenze.
Per tale ragione EBINCOLF ha contribuito sostanzialmente, prima facendosi promotore e poi partecipando attivamente ai lavori del tavolo tecnico presso Uni – Ente di Normazione Italiano, alla pubblicazione della Norma UNI 11766:2019 che rappresenta una pietra miliare per l’intero settore del lavoro domestico.

Descrivendo puntualmente i requisiti minimi che ogni lavoratore domestico deve possedere, la norma tecnica produrrà indubbiamente notevoli cambiamenti anche nell’ambito dell’offerta formativa di settore. I soggetti che operano per la formazione delle figure di assistenza dovranno rifarsi a precise indicazioni offrendo, di fatto, percorsi formativi più coerenti e omogenei al quadro normativo di riferimento. Il risultato auspicato sarà l’aumento del numero di assistenti familiari adeguatamente formati, in base a regole certe, e che potranno ottenere, rivolgendosi a un ente terzo riconosciuto, una certificazione di conformità rispetto ai requisiti descritti nella norma tecnica. 

I corsi EBINCOLF rispondono, già da tempo, alla precisa richiesta formativa che deriva dalla norma UNI 11766, proponendo contenuti idonei a trasmettere quelle conoscenze e abilità di cui si parla nel documento e utilizzando metodiche di insegnamento che, in virtù della particolare natura della collaborazione familiare, prediligono le attività pratiche. La proposta formativa finanziata da EBINCOLF è attualmente strutturata in un corso per colf generico-polifunzionale della durata di 40 ore da frequentare obbligatoriamente per poter accedere ai corsi di specializzazione in badante e baby-sitter della durata di 24 ore ciascuno. Al termine del corso, ai partecipanti che hanno frequentato almeno l’80% delle ore previste e che hanno superato una prova teorico-pratica di valutazione, viene rilasciato un attestato di partecipazione.

L’obiettivo delle parti sociali del settore, e quindi con esse anche di EBINCOLF, è quello di perseguire, con le attività di formazione e di certificazione, un maggiore riconoscimento della professione dell’assistente familiare. Intervenendo sul contrasto del lavoro irregolare e puntando alla qualità del lavoro domestico, consapevoli che l’acquisizione delle competenze diventa prioritaria nell’assistenza alle persone più fragili come anziani e bambini. Tutto ciò contribuisce a far diventare questo settore maggiormente trasparente e strategico, anche dal punto di vista economico, per l’intero Paese.


Redazione DOMINA

 

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