La tredicesima dei lavoratori domestici: 436 milioni di euro a carico delle famiglie
Nel mese di dicembre anche i lavoratori domestici riceveranno la tredicesima mensilità, ma a corrisponderla saranno altre famiglie, spesso pensionati o lavoratori dipendenti. Per oltre 900 mila nuclei familiari italiani, dicembre rappresenta infatti il momento in cui devono erogare questa retribuzione aggiuntiva ai propri collaboratori domestici, una spesa che può incidere pesantemente sui bilanci familiari già sotto pressione per le spese natalizie.
Comprendere l’entità di questo esborso e il suo impatto economico sulle famiglie datrici di lavoro domestico diventa quindi una questione rilevante. Per questo motivo, l’Osservatorio DOMINA sul lavoro domestico ha condotto un’analisi per stimare quanto le famiglie italiane dovranno effettivamente spendere per la tredicesima dei loro lavoratori domestici.
Il primo elemento determinante per il calcolo della tredicesima è la durata effettiva del rapporto di lavoro. Questa mensilità aggiuntiva matura progressivamente durante l’anno: ogni quindici giorni lavorati nello stesso mese corrisponde un rateo. Di conseguenza, per chi non ha lavorato l’intero anno spettano tanti dodicesimi della tredicesima quanti sono i mesi di servizio prestato.
Nel settore domestico questa situazione è tutt’altro che rara: molti lavoratori vengono assunti o cessano il rapporto nel corso dell’anno. In caso di interruzione del contratto, la tredicesima maturata viene liquidata anticipatamente, prima della consueta erogazione natalizia di dicembre.
Per stimare l’importo complessivo che le famiglie datrici di lavoro domestico erogheranno per la tredicesima, sono stati considerati esclusivamente i lavoratori con contratto attivo nel periodo natalizio. Secondo gli archivi INPS, oltre 647 mila lavoratori domestici risultano impiegati nell’ultimo trimestre del 2024[1].
Più della metà di questi lavoratori, precisamente il 52%, si concentra in quattro regioni: la Lombardia ne ospita il 19,9%, seguita dal Lazio con il 14,4%, dalla Toscana con l’8,9% e dall’Emilia Romagna con l’8,5%. Marginale invece la presenza in altre regioni come la Basilicata con lo 0,4%, il Molise con lo 0,2% e la Valle d’Aosta con lo 0,2%.
[1] Per calcolare la tredicesima 2025 sono stati considerati gli ultimi dati disponibili al IV° trimestre 2024
Lavoratori domestici in Italia presenti al IV° trimestre 2024
| Regione | Numero lavoratori | Distr.% |
| Lombardia | 128.509 | 19,9% |
| Lazio | 93.492 | 14,4% |
| Toscana | 57.294 | 8,9% |
| Emilia Romagna | 55.212 | 8,5% |
| Piemonte | 49.811 | 7,7% |
| Veneto | 49.530 | 7,7% |
| Sardegna | 36.695 | 5,7% |
| Campania | 32.886 | 5,1% |
| Sicilia | 24.286 | 3,8% |
| Liguria | 22.897 | 3,5% |
| Puglia | 20.538 | 3,2% |
| Marche | 16.898 | 2,6% |
| Friuli Venezia Giulia | 15.389 | 2,4% |
| Umbria | 13.225 | 2,0% |
| Abruzzo | 9.344 | 1,4% |
| Trentino Alto Adige | 8.722 | 1,3% |
| Calabria | 7.810 | 1,2% |
| Basilicata | 2.278 | 0,4% |
| Molise | 1.276 | 0,2% |
| Valle d’Aosta | 1.269 | 0,2% |
| Totale | 647.361 | 100,0% |
Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS
L’analisi si è concentrata sulle retribuzioni medie dei lavoratori domestici che, secondo le previsioni, manterranno contratti attivi fino alla fine di dicembre. Partendo dai dati retributivi annuali di ciascun lavoratore, è stato possibile calcolare l’ammontare della tredicesima che verrà erogata nel periodo natalizio. I risultati evidenziano dimensioni economiche considerevoli: complessivamente, il settore domestico movimenterà circa 359 milioni di euro destinati esclusivamente a questa mensilità aggiuntiva.
Scendendo nel dettaglio della distribuzione individuale, emerge che mediamente ogni lavoratore domestico riceverà 554 euro come tredicesima. Naturalmente, questo valore rappresenta una media statistica: l’importo effettivo varia significativamente in base a diversi parametri, tra cui l’orario di lavoro settimanale (part-time o full-time), l’inquadramento contrattuale, l’anzianità di servizio e la tipologia di mansioni svolte. Un collaboratore domestico a tempo pieno con esperienza pluriennale percepirà una tredicesima sensibilmente più alta rispetto a chi lavora poche ore settimanali o è stato assunto recentemente.
Elaborazioni Osservatorio DOMINA su dati INPS
L’onere economico per le famiglie datrici di lavoro domestico non si limita tuttavia al solo importo netto della tredicesima erogata ai lavoratori. A questa voce di spesa si aggiunge infatti il carico contributivo obbligatorio, che rappresenta una componente significativa del costo complessivo. I contributi previdenziali e assistenziali relativi a questa mensilità aggiuntiva ammontano a 77 milioni di euro, una cifra che grava interamente sulle famiglie in quanto datori di lavoro. Sommando la tredicesima netta e i relativi contributi, il costo totale che le famiglie italiane dovranno sostenere si attesta intorno ai 436 milioni di euro.
Si tratta di quasi 902 mila famiglie che dovranno sostenere l’importo della tredicesima dei loro assistenti familiari; mediamente ogni famiglia datoriale dovrà aggiungere 483 euro allo stipendio di dicembre dei loro collaboratori.
Secondo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, “A dicembre le famiglie con personale domestico dovranno affrontare una spesa di 436 milioni di euro per la sola tredicesima, un onere particolarmente gravoso considerando che non si tratta di imprese che generano profitti, ma di nuclei familiari che assistono persone non autosufficienti e per i quali interventi di sostegno economico e agevolazioni fiscali risulterebbero determinanti”.
