Generated by Rank Math SEO, this is an llms.txt file designed to help LLMs better understand and index this website. # Osservatorio Nazionale DOMINA sul Lavoro Domestico: L'Osservatorio Statistico sul lavoro Domestico offre dati statistici e ricerche utili ad organi di stampa, Enti o istituzioni, per studi e approfondimenti sui trend del settore ## Sitemaps [XML Sitemap](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/sitemap_index.xml): Includes all crawlable and indexable pages. ## Articoli - [L’emergenza invisibile: quando la casa è più pericolosa della strada](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lemergenza-invisibile-quando-la-casa-e-piu-pericolosa-della-strada/): In Italia oltre 3,1 milioni di incidenti domestici l'anno: più di quelli stradali. L'Osservatorio DOMINA lancia l'allarme sui rischi in casa. - [Prosegue il calo (formale) di Colf e Badanti: Perché è urgente informare e sostenere il settore.](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/prosegue-il-calo-formale-di-colf-e-badanti-perche-e-urgente-informare-e-sostenere-il-settore/): Nel 2025 continua il calo dei lavoratori domestici regolari. DOMINA chiede più sostegno alle famiglie per favorire assunzioni e regolarizzazione. - [Anche colf e badanti contribuiscono al sostegno dei Paesi d’origine](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/anche-colf-e-badanti-contribuiscono-al-sostegno-dei-paesi-dorigine/): Nel 2025 gli immigrati in Italia hanno inviato 8,6 miliardi di euro ai Paesi d’origine. Colf e badanti sostengono famiglie e sviluppo globale. - [Care Economy: un motore da 88 miliardi per l’Italia.](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/care-economy-un-motore-da-88-miliardi-per-litalia/): La Care Economy vale 88,3 miliardi e il 4,5% del PIL italiano. Un settore strategico che unisce assistenza, sanità e lavoro domestico. - [Silver Economy: la nuova sfida italiana tra boom dei consumi “longevity” e l’ombra dell’inflazione.](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/silver-economy-la-nuova-sfida-italiana-tra-boom-dei-consumi-longevity-e-lombra-dellinflazione/): La Silver Economy cresce: gli over 65 destinano più risorse a salute e assistenza, ma inflazione e calo dei redditi riducono il potere d’acquisto. - [Lavoro domestico: la regolarizzazione vale 2,5 miliardi di entrate per lo Stato](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-la-regolarizzazione-vale-25-miliardi-di-entrate-per-lo-stato/): La regolarizzazione del lavoro domestico sommerso potrebbe generare oltre 1,2 miliardi di euro aggiuntivi, portando le entrate statali totali a 2,5 miliardi. - [Lavoro domestico informale in calo, ma ancora sopra il 48%.](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-informale-in-calo-ma-ancora-sopra-il-48/): Nonostante il calo, l’informalità nel lavoro domestico in Italia tocca il 48,8%, coinvolgendo oltre 3,3 milioni di persone. I dati ISTAT 2025 mostrano un divario enorme rispetto ad altri settori produttivi nazionali. Regolarizzare circa 800.000 lavoratori resta una priorità per l’impatto sociale e fiscale, superando le barriere che storicamente alimentano l’irregolarità in questo specifico ambito. - [Oltre 830 mila lavoratori domestici](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/oltre-830-mila-lavoratori-domestici/): Nel 2024, il lavoro domestico in Italia è all'89% femminile. Le donne guadagnano in media 476€ più degli uomini, ribaltando il tipico gender gap delle altre professioni. - [Dal lavoro domestico in Italia 17,1 miliardi di contributo al PIL (0,9%).](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dal-lavoro-domestico-in-italia-171-miliardi-di-contributo-al-pil-09-2/): Il lavoro domestico in Italia vale 17,1 mld di PIL. Le famiglie colmano le lacune di un welfare sbilanciato sulle pensioni (16,3% PIL) e carente nei servizi (1,6%). - [Più tutele per le famiglie, più risorse per lo Stato](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/piu-tutele-per-le-famiglie-piu-risorse-per-lo-stato/): DOMINA propone 5 misure per il lavoro domestico: più tutele per colf e badanti, costi sostenibili per le famiglie e contrasto al sommerso per aiutare lo Stato. - [Lavoro domestico in Italia: 3,3 milioni di persone coinvolte](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-in-italia-33-milioni-di-persone-coinvolte/): VII Rapporto DOMINA: il lavoro domestico cala (1,6 mln addetti) ma vale lo 0,9% del PIL. L'irregolarità tocca il 48,8%: l'emersione porterebbe 2,5 mld al fisco. - [Dal lavoro domestico in Italia 17,1 miliardi di contributo al PIL (0,9%)](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dal-lavoro-domestico-in-italia-171-miliardi-di-contributo-al-pil-09/): Il lavoro domestico in Italia vale 17,1 miliardi di PIL (0,9%). Le famiglie spendono 13,4 miliardi per 1,6 milioni di addetti, garantendo welfare e cura essenziali. - [La tredicesima dei lavoratori domestici](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/la-tredicesima-dei-lavoratori-domestici/): A dicembre, oltre 900.000 famiglie datrici di lavoro domestico devono sostenere la spesa della tredicesima per i loro collaboratori. L'Osservatorio DOMINA stima un costo totale di 436 milioni di euro, inclusi i 77 milioni di euro di contributi a carico delle famiglie. In media, ogni famiglia spende 483 euro, un onere gravoso per i bilanci familiari non profitto. - [Assistenza domestica: solo il 4% dei pensionati può sostenerne il costo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/assistenza-domestica-solo-il-4-dei-pensionati-puo-sostenerne-il-costo/): L'Osservatorio DOMINA ha evidenziato come solo una minima parte dei pensionati italiani possa sostenere i costi dell'assistenza domestica (badanti) utilizzando solo la pensione. La maggioranza degli anziani, che invecchia affrontando crescenti difficoltà, dipende esclusivamente dalle proprie entrate, spesso insufficienti. - [Lavoro domestico e malattia: 90 milioni di euro l’anno a carico delle famiglie](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-e-malattia-90-milioni-di-euro-lanno-a-carico-delle-famiglie/): Lavoro domestico: malattia costa 90 milioni l'anno alle famiglie. Tutela INPS assente, onere sui datori privati. Urgente rivedere le coperture. - [Quasi 8 miliardi spesi dalle famiglie per il lavoro domestico: il motore del welfare italiano](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/quasi-8-miliardi-spesi-dalle-famiglie-per-il-lavoro-domestico-il-motore-del-welfare-italiano/): Famiglie italiane spendono 7,66 Mrd€ per lavoro domestico (badanti/colf): motore welfare. Lombardia (1,67 Mrd€) e Lazio al top. Dati INPS 2024. - [Lavoro domestico, più badanti che colf: nel 2024 si compie il “sorpasso”](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-piu-badanti-che-colf-nel-2024-si-compie-il-sorpasso/): Badanti superano le colf nel lavoro domestico 2024 (50,5%): calo complessivo (-2,7%) dopo il COVID. Dominano straniere, colf estere in forte discesa. - [Il contributo di lavoratrici e lavoratori domestici immigrati al PIL dei Paesi d’origine](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-contributo-di-lavoratrici-e-lavoratori-domestici-immigrati-al-pil-dei-paesi-dorigine/): Rimesse migranti e PIL Paesi d’origine: i lavoratori domestici italiani inviano $8,3$ miliardi all'estero (2024). L'ancora di salvezza e lo sviluppo sostenibile. - [Il lavoro domestico da Nord a Sud: caratteristiche e specificità nelle province italiane](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-lavoro-domestico-da-nord-a-sud-caratteristiche-e-specificita-nelle-province-italiane/): Lavoro domestico Italia: grandi differenze Nord-Sud. Sardegna al top per occupati. Stranieri a Milano e Roma, italiani in Sardegna. Dati INPS. - [L’impatto del lavoro domestico sui conti pubblici: quanto risparmia lo Stato grazie alla spesa delle famiglie](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/limpatto-del-lavoro-domestico-sui-conti-pubblici-quanto-risparmia-lo-stato-grazie-alla-spesa-delle-famiglie/): Assorbendo gran parte dell'assistenza, le famiglie italiane risparmiano allo Stato 6,0 miliardi (0,3% PIL) sul lavoro domestico. Senza il loro onere, la spesa pubblica per assistenza agli anziani salirebbe a 17,2 miliardi in più. Risparmio e impatto sui conti pubblici. - [Il PIL del lavoro domestico e della Care Economy](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-pil-del-lavoro-domestico-e-della-care-economy/): Care Economy vale 84,4 MLD€ (4,4% PIL Italia). Lavoro domestico contribuisce con 15,8 MLD€ (0,8% PIL). Assistenza, sanità e farmaceutica nel settore cura. - [L’impatto economico del lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/limpatto-economico-del-lavoro-domestico/): Lavoro domestico, impatto enorme: 13 miliardi spesi generano 21,9 miliardi di nuova produzione di beni e servizi. Un circolo virtuoso per l'economia italiana. - [Strumenti a sostegno delle famiglie](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/strumenti-a-sostegno-delle-famiglie/): Legge Delega (L. 227/21) riforma la normativa sulla disabilità in Italia. Semplificazione degli accertamenti e introduzione del Progetto Personale Partecipato. - [Le nazionalità emergenti nel lavoro domestico in Italia: crescono Georgia, Perù, El Salvador. In calo Romania, Moldavia e Bangladesh](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/le-nazionalita-emergenti-nel-lavoro-domestico-in-italia/): Lavoro domestico Italia: Crescono Georgia, Perù ed El Salvador tra gli stranieri. Calano Romania, Moldavia e Bangladesh. Nazionalità emergenti e trend post-Covid. - [Il PIL potenziale delle donne](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-pil-potenziale-delle-donne/): Emergono Georgia, Perù ed El Salvador nel lavoro domestico Italia, in calo nazionalità storiche come Romania, Moldavia e Bangladesh. - [Lavoro domestico: i numeri del 2023](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-i-numeri-del-2023/): Lavoro domestico: 834K regolari, 742K irregolari nel 2023. Tasso sommerso al 47,1% (ISTAT). Cause: natura del lavoro e vulnerabilità. - [Decreto Flussi – accolte le proposte di DOMINA](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/decreto-flussi-accolte-le-proposte-di-domina/): Decreto Flussi: Ok a DOMINA per lavoro domestico. Semplificazione, sanzioni più severe e canale sperimentale 2025 per badanti grandi anziani. - [Lavoro domestico nelle regioni italiane](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-nelle-regioni-italiane/): Lavoro domestico in Italia: Colf vs badanti, datori/lavoratori e incidenza stranieri/regionali. Focus 20 regioni (Rapporto DOMINA 2024). - [Famiglie datori di lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/famiglie-datori-di-lavoro-domestico/): Datori di Lavoro Domestico (Colf/Badanti): Rapporto INPS DOMINA 2023. Calo (-6,1%) ma focus su Lombardia/Lazio. 37% over 80. Dati unici. - [Lavoro domestico, settore da 42 miliardi di PIL in Europa](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-settore-da-42-miliardi-di-pil-in-europa/): Lavoro domestico Europa: 11M occupati, $42 Mrd PIL (0,29% UE). Il Dossier DOMINA analizza il settore cura e l'impatto della European Care Strategy. - [834 mila lavoratori domestici in Italia. Colf e Badanti al servizio delle famiglie italiane, componente vitale del welfare nazionale](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/834-mila-lavoratori-domestici-in-italia-colf-e-badanti-al-servizio-delle-famiglie-italiane-componente-vitale-del-welfare-nazionale/): 834mila lavoratori domestici in Italia (colf/badanti): calo 2023 (-7,6%) post-sanatoria INPS. Donne straniere dominanti (60,2%). - [Decreto Flussi 2024. Oltre 112 mila richieste per il settore assistenza familiare](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/decreto-flussi-2024-oltre-112-mila-richieste-per-il-settore-assistenza-familiare/): Decreto Flussi 2024: Boom di domande per assistenza familiare. Ricevute 112 mila richieste (oltre 10 volte le 9.500 quote). 690 mila domande totali per 151 mila ingressi. Quote ripartite: Lombardia e Lazio in testa. - [La gestione del Contratto Nazionale del Lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/la-gestione-del-contratto-nazionale-del-lavoro-domestico/): Associazioni e famiglie: Gestione Contratto Nazionale Lavoro Domestico (Colf/Badanti). Dati 2023 DOMINA: trend Tredicesima, TFR, ferie e licenziamenti. - [Sono 51 mila i lavoratori under 30 nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/sono-51-mila-i-lavoratori-under-30-nel-lavoro-domestico/): Lavoro Domestico Under 30: 51mila giovani occupati (18mila italiani). Trend in crescita soprattutto per gli italiani, opportunità al Sud contro la disoccupazione giovanile. - [Nel lavoro domestico le donne guadagnano di più degli uomini](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nel-lavoro-domestico-le-donne-guadagnano-di-piu-degli-uomini/): Il lavoro domestico è composto da molti operatori con cittadinanza straniera. Quasi il 70% dei lavoratori domestici è straniero, ed in particolare sono le donne straniere ad essere in maggioranza (58,7%), mentre le donne italiane sono 248 mila (27,8%). Gli uomini sono invece il 13,6%, con 97 mila uomini stranieri (10,9% del totale) e 24 mila uomini italiani (2,7%). - [Quanto risparmia lo Stato grazie alla spesa delle famiglie per il lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/quanto-risparmia-lo-stato-grazie-alla-spesa-delle-famiglie-per-il-lavoro-domestico/): In attesa dell’effettiva attuazione della riforma sulla non autosufficienza, attesa entro la fine di marzo, attualmente sono le famiglie il principale attore del welfare, gestendo letteralmente “in casa” il settore della cura e dell’assistenza. Come illustrato ampiamente nel 5° Rapporto annuale sul lavoro domestico a cura dell’Osservatorio DOMINA, la spesa delle famiglie italiane per il lavoro domestico ha registrato una progressiva crescita dal 2017 al 2021, quando ha toccato il picco massimo con oltre 8 miliardi di euro. Nel 2022, vista la fisiologica diminuzione del numero di lavoratori domestici seguita al cosiddetto “effetto Covid” (cfr. Rapporto annuale DOMINA), anche il volume di spesa ha subito un lieve calo, registrando comunque il secondo valore più alto del decennio (7,7 miliardi). Considerando il tasso di irregolarità al 51,8%, è possibile stimare la componente irregolare, sia per quanto riguarda il numero di lavoratori che per la spesa delle famiglie. In questo modo, si ottiene il numero complessivo di lavoratori domestici, pari a 1,8 milioni, mentre la spesa delle famiglie sale a 14,3 miliardi. Secondo le stime ISTAT sul valore aggiunto generato da ciascun settore, si può affermare che il “PIL del lavoro domestico” contribuisca a produrre un punto del PIL italiano. Negli ultimi anni il Valore Aggiunto prodotto dal lavoro domestico è in lieve ma progressiva diminuzione e, nel 2022, si attesta a 17,1 miliardi di euro (-3,4% rispetto al 2021). La contemporanea crescita del Valore Aggiunto totale, registrata nel 2022 (+7,0%), determina un live calo dell’incidenza %, pari all’1%. Oltre al contributo al PIL, vi sono altri benefici dati dalla spesa delle famiglie. Va ricordato, infatti, che nel modello di welfare “mediterraneo” i servizi di assistenza e cura sono in larga parte demandati alle famiglie, alleggerendo il carico in capo alle strutture pubbliche (Cfr. Dossier Ue DOMINA, 2023). Secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato, nel 2022 la spesa assistenziale di lungo periodo (Long Term Care) destinata alla popolazione over 65 ammonti a 24,5 miliardi di euro, pari al 74,2% del totale (33,0 miliardi). In questo contesto, possiamo affermare che il sistema assistenziale è tenuto in piedi grazie ai 7,7 miliardi spesi dalle famiglie per la gestione dei badanti (inclusa la componente irregolare). Senza la spesa delle famiglie, che garantisce la possibilità dell’assistenza a domicilio, lo Stato dovrebbe spendere circa 19,8 miliardi in più per la gestione in struttura di quasi un milione di anziani (media pro-capite 22 mila euro annui, calcolati nel Rapporto DOMINA 2020). Anche azzerando completamente l’indennità di accompagnamento, che oggi va a sostegno dell’assistenza a domicilio, la spesa pubblica salirebbe a 33,3 miliardi. Possiamo quindi affermare che, grazie all’onere delle famiglie, nel 2022 lo Stato ha risparmiato 8,8 miliardi di euro, pari allo 0,5% del PIL. Commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale DOMINA: Le famiglie italiane sono ormai un importante attore di welfare. Secondo i dati ufficiali dell’INPS e dell’ISTAT, la spesa delle famiglie per il lavoro domestico è pari a quasi 8 miliardi di euro per la sola componente formale. A questi vanno aggiunti altri 6,6 miliardi spesi per la retribuzione dei lavoratori domestici informali (che oggi sono il 51,8% del totale). Le famiglie, dunque, spendono 14,3 miliardi di euro per il lavoro domestico, di cui 7,7 miliardi per la sola assistenza agli anziani (badanti). Senza questo impegno, lo Stato dovrebbe farsi carico della cura di quegli anziani che oggi, invece, vivono nella propria casa. In questo scenario, la spesa pubblica per l’assistenza aumenterebbe di 8,8 miliardi rispetto ai valori attuali. Ecco, quindi, perché è importante la Riforma sulla non autosufficienza che, secondo l’iter previsto dal PNRR, dovrebbe concretizzarsi entro il primo trimestre 2024. Uno dei capisaldi della riforma è l’articolo 4, che prevede l’attuazione di uno o più decreti legislativi finalizzati a riordinare, semplificare, coordinare – per rendere più efficaci – attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti. - [La povertà nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/la-poverta-nel-lavoro-domestico/): Considerando, oltre alla classe di importo della retribuzione, anche le settimane lavorate, è possibile calcolare chi ha lavorato per più di 6 mesi e non ha raggiunto un reddito superiore alla soglia di povertà relativa. Da questo l’Osservatorio DOMINA stima che il 30% dei lavoratori domestici si trova al di sotto della soglia di povertà. - [Le rimesse inviate in patria dai lavoratori domestici immigrati](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/le-rimesse-inviate-in-patria-dai-lavoratori-domestici-immigrati/): Oltre a fornire un contributo essenziale alle famiglie italiane e al sistema economico nel suo insieme, le lavoratrici e i lavoratori immigrati offrono un importante sostegno alle famiglie d’origine, principalmente attraverso l’invio di denaro. Grazie ai dati della Banca d’Italia è possibile monitorare questi flussi: le “rimesse” sono trasferimenti di denaro all'estero regolati tramite istituti di pagamento o altri intermediari autorizzati senza transitare su conti di pagamento intestati all'ordinante o al beneficiario. I dati ufficiali non tengono conto dei trasferimenti di denaro effettuati tramite canali informali (come ad esempio il trasferimento di contante a seguito del viaggiatore), il cui ammontare è stato quantificato da alcuni studi tra il 10 e il 30 per cento del totale. - [Ma la pensione basta per permettersi una badante?](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/ma-la-pensione-basta-per-permettersi-una-badante/): Per meglio comprendere le disponibilità economiche degli anziani abbiamo considerato i dati dell’indagine dei consumi dell’ISTAT, che riporta una spesa mediana per le persone sole con almeno 65 anni pari a 1.482-euro mensili; a questi togliamo le spese per gli affitti figurativi, in quanto la maggior parte degli anziani vive in case di proprietà. Abbiamo quindi un consumo di quasi 12 mila euro all’anno dovuto principalmente a cibo, vestiario ed utenze, da tenere in considerazione nel conteggio della capacità di gestione economica della “badante”. - [Lavoro domestico, contributo pari a 1 punto di PIL](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-contributo-pari-a-1-punto-di-pil/): Secondo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, “il 5° Rapporto annuale sul lavoro domestico illustra chiaramente il contributo positivo del settore al sistema economico, sociale e previdenziale italiano. Pur essendo un settore poco sostenuto a livello istituzionale e basato essenzialmente sullo sforzo e sui risparmi delle famiglie, il contributo economico è di un punto di PIL (17,1 miliardi). A questo si aggiunge, peraltro, un imprescindibile contributo sociale, con le famiglie chiamate a svolgere un ruolo di welfare a proprio carico”. - [Il lavoro domestico nelle regioni italiane](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-lavoro-domestico-nelle-regioni-italiane/): Anche la distribuzione delle due principali tipologie di lavoratori domestici è eterogenea nel territorio: il 37,2% dei badanti totali si concentra in tre regioni (Lombardia, Emilia Romagna e Toscana). Risulta ancora più caratterizzante l’analisi dei colf, concentrati per i il 40,7% in Lombardia e nel Lazio. In particolare nel Lazio si registrano quasi 14,9 colf ogni 1.000 abitanti. Nella provincia di Roma lavorano circa 78 mila colf, il 16,8% delle colf totali a livello nazionale, oltre 65 mila si trovano a Milano (14,0%). In queste due province lavora il 16% di tutti i badanti: oltre 36 mila a Milano e circa 32 mila a Roma, su un totale nazionale di 429 mila badanti. - [I lavoratori domestici a San Marino](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/i-lavoratori-domestici-a-san-marino/): Che i residenti siano diversi dai soggiornati lo si evidenzia anche dall’analisi della struttura per età; i residenti risultano più anziani rispetto ai soggiornanti che si collocano principalmente nella fascia d’età centrale (86,6%). La stessa situazione si può riscontrare in Italia dove il 77% degli stranieri rientra nella fascia d’età lavorativa (15-64 anni). Ed infatti sia in Italia che a San Marino gli “stranieri” sono presente principalmente per motivi di lavoro. - [Quasi un milione di famiglie datori di lavoro domestico in Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/quasi-un-milione-di-famiglie-datori-di-lavoro-domestico-in-italia/): Secondo i dati INPS forniti in esclusiva per l’Osservatorio DOMINA, i datori di lavoro nel 2022 tornano sotto il milione (977.929), in lieve calo rispetto all’anno precedente (-6,6%). Come per i lavoratori domestici, anche per i datori di lavoro si tratta probabilmente di un assestamento del dato dopo gli aumenti del 2020 e del 2021, dovuti alle misure di contenimento della pandemia. - [Lavoratori domestici stranieri in Italia, i maggiori Paesi di origine](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoratori-domestici-stranieri-in-italia-i-maggiori-paesi-di-origine/): Quasi il 70% dei lavoratori domestici in Italia non ha la cittadinanza italiana, il dato aumenta al 72,7% nel caso delle badanti. Si tratta di quasi 622 mila lavoratori, di cui il 50,2% si occupano di assistenza alle persone (badanti). Ma quali sono le nazionalità più propense al lavoro domestico? - [Aumentano i lavoratori domestici italiani, soprattutto al Sud](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/aumentano-i-lavoratori-domestici-italiani-soprattutto-al-sud/): Secondo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, “la componente italiana è sempre più rilevante nel lavoro domestico. Mediamente, si tratta di più del 30% dei lavoratori domestici, con picchi superiori al 50% in molte regioni del Sud. Le tematiche legate a colf e badanti, dunque, non riguardano solo lavoratori e lavoratrici di origine straniera, ma anche forza lavoro autoctona. Nei prossimi anni, inoltre, l’invecchiamento della popolazione porterà sempre più famiglie ad aver bisogno di un aiuto: ecco che il lavoro domestico può rivelarsi anche un’opportunità di impiego per donne e uomini di nazionalità italiana. - [Lavoro domestico, settore non (più) solo al femminile](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-settore-non-piu-solo-al-femminile/): Secondo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, “sebbene il lavoro domestico sia tuttora in gran parte gestito da donne – in Italia come nel resto del mondo – la componente maschile è tutt’altro che marginale, soprattutto in alcune realtà territoriali. È importante quindi tenerne conto quando si affronta il tema: “i colf” e “i badanti” sono figure professionali con caratteristiche molto diverse rispetto a quelle femminili, e necessitano quindi di servizi e tutele particolari. - [Quasi 8 miliardi dalle famiglie italiane per il lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/quasi-8-miliardi-dalle-famiglie-italiane-per-il-lavoro-domestico/): Nel 2022 le famiglie datori di lavoro domestico hanno speso complessivamente 7,7 miliardi per i loro collaboratori domestici, sommando retribuzioni, contributi e TFR. L’Osservatorio Domina ha analizzato la spesa delle famiglie focalizzandosi sull’impatto che la spesa per una badante può avere su un reddito da pensione. Mediamente, a livello nazionale il costo lordo di una badante incide per il 63% su un reddito medio da pensione. Il peso del costo per la badante è ancora più intenso al Nord, superando il 70% in città come Brescia, Bergamo e Reggio Emilia e toccando il picco massimo a Verbano-Cusio-Ossola. Come riportato nell’Osservatorio sui lavoratori domestici pubblicato dall’INPS, nel 2022 i lavoratori domestici che hanno versato i contributi all’INPS sono stati 894.299, con un decremento rispetto al 2021 pari a -7,9%. Secondo l’INPS, la flessione si presenta dopo gli incrementi del biennio 2020-2021, dovuti alla regolarizzazione di rapporti di lavoro per consentire ai lavoratori domestici di recarsi al lavoro durante il lockdown e all’entrata in vigore del decreto Rilancio. Di conseguenza, anche la spesa delle famiglie per la gestione del lavoro domestico è in calo, passando da 8,22 miliardi nel 2021 a 7,72 miliardi nel 2022. Si tratta comunque della seconda cifra più alta dell’ultimo decennio, considerando le retribuzioni, i contributi e il TFR. Osservando la distribuzione dei lavoratori domestici per classe di retribuzione annua, mediamente il 46,6% si colloca nella fascia inferiore a 6 mila euro. Solo il 18,1% percepisce invece oltre 12 mila euro annui. La classe di retribuzione annua dipende evidentemente dal numero di ore lavorate. Per questo, nelle classi di retribuzione più elevate troviamo più badanti (42,2% con oltre 9 mila euro) che colf (25,8%). Al contrario, nella fascia con meno di 6 mila euro annui troviamo il 52,4% dei colf e il 40,4% dei badanti. Le regioni con il maggior volume di spesa delle famiglie sono Lombardia (1,69 miliardi) e Lazio (1,07 miliardi): in queste due regioni si concentra oltre un terzo della spesa nazionale. In altri termini, si può dire che, mediamente, il costo della badante incide per il 62,9% sul reddito medio di un pensionato italiano. A livello provinciale, inoltre, la situazione è molto variegata: l’incidenza più bassa si registra in Sardegna, con il 36,5% di Cagliari, mentre il peso maggiore è quello di Verbano-Cusio-Ossola (76,9%). In generale, questo divario è dovuto al fatto che al Nord la spesa media per badante è nettamente più alta rispetto al Centro-Sud, mentre il divario tra le pensioni nette è minimo. Infatti a Cagliari chi ha assunto una badante mediamente ha speso 6 mila euro all’anno, ed il 56% di questi operatori lavora meno di 14 ore, mentre a Verbano-Cusio-Ossola il 50% delle badanti ha contratti che prevedono un orario superiore alle 50 ore settimanali e di conseguenza il costo sale ad oltre 11 mila euro. A variare da provincia a provincia sono infatti il numero di ore di utilizzo dell’operatore all’assistenza, questo o per maggior presenza di reti familiari o per maggior uso del lavoro informale. Commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale DOMINA: “Le prime analisi dell’Osservatorio DOMINA sui dati INPS evidenziano come le famiglie abbiano speso quasi 8 miliardi per i lavoratori domestici. In attesa della riforma sulla non autosufficienza, i cui decreti attuativi sono previsti entro gennaio 2024, le famiglie italiane sostengono una quota molto rilevante di welfare. Per esempio, il costo medio di una badante incide per il 63% su un reddito medio da pensione, superando il 70% in molte città del Nord. Per questo, DOMINA ribadisce la necessità di sostenere le famiglie italiane, ad esempio aumentando gli sgravi fiscali per il lavoro domestico, per ridurre il lavoro nero e favorire la legalità e la sicurezza”. - [Cresce l’impegno delle famiglie nella gestione dei rapporti di lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/cresce-limpegno-delle-famiglie-nella-gestione-dei-rapporti-di-lavoro-domestico/): Commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale DOMINA: La banca dati DOMINA offre dati inediti per l’analisi del lavoro domestico, soprattutto per quanto riguarda la gestione da parte delle famiglie. Le famiglie italiane sono ormai da anni attori indispensabili del welfare, gestendo a proprie spese servizi vitali quali la cura della casa o l’assistenza a bambini e anziani. Il settore è ancora caratterizzato da una forte presenza informale, che rappresenta un rischio sia per i lavoratori che per i datori di lavoro, oltre che un mancato gettito per lo Stato. - [Lavoro domestico, l’impegno delle famiglie consente allo Stato di risparmiare sul welfare](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-limpegno-delle-famiglie-consente-allo-stato-di-risparmiare-sul-welfare/): In attesa della riforma sulla non autosufficienza, il cui iter è partito e dovrebbe concludersi entro gennaio 2024, sono oggi le famiglie il principale attore del welfare, gestendo “in casa” il settore della cura e dell’assistenza. Secondo i dati INPS, la spesa delle famiglie italiane per il lavoro domestico è in progressiva crescita dal 2017. Considerando solo la componente regolare, possiamo considerare la somma tra retribuzione dei lavoratori domestici, TFR e contributi versati. Nel 2021 il valore complessivo ha superato gli 8 miliardi di euro, in crescita del’8,4% rispetto all’anno precedente. Osservando la classe di retribuzione annua, si evidenzia un divario tra colf e badanti, dovuto principalmente alle diverse ore lavorate. Se, mediamente, circa il 41% delle badanti percepisce meno di 6 mila euro annui, questo valore sale al 53% tra le colf. Al contrario, le badanti con un reddito superiore ai 12 mila euro annui sono il 23%, contro il 9,6% delle colf. Considerando il tasso di irregolarità al 52,3% fornito dall’ISTAT, è possibile stimare la componente irregolare, sia per quanto riguarda il numero di lavoratori che per la spesa delle famiglie. In questo modo, si ottiene il numero complessivo di lavoratori domestici, pari a 2 milioni, mentre la spesa delle famiglie sale a 15,1 miliardi. La spesa delle famiglie ha un impatto sui conti pubblici nazionali. In primo luogo, si traduce in 17,6 miliardi di PIL, pari all’1,1% del totale. I dati ISTAT evidenziano un calo (-4,4%) del PIL prodotto nel settore tra il 2019 e il 2020 inferiore rispetto al calo del PIL complessivo (-7,0%). D’altro canto, la ripresa del 2021 (+2,3%) è stata meno intensa rispetto alla media di tutti i settori (+6,2%). A livello regionale, Lombardia e Lazio rappresentano da sole oltre un terzo della ricchezza prodotta nel settore. Rispetto al PIL di ciascuna regione, l’impatto del lavoro domestico è più alto in Umbria e Sardegna (1,5%), seguite da Lazio e Liguria (1,4%). Oltre al contributo al PIL, vi sono altri benefici dati dalla spesa delle famiglie. Va ricordato, infatti, che nel modello di welfare “mediterraneo” i servizi di assistenza e cura sono in larga parte demandati alle famiglie, alleggerendo il carico in capo alle strutture pubbliche. Secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato, nel 2021 la spesa assistenziale di lungo periodo (Long Term Care) destinata alla popolazione over 65 ammonti a 24,4 miliardi di euro, pari al 74,1% del totale (33,0 miliardi). In questo contesto, possiamo affermare che il sistema assistenziale è tenuto in piedi grazie agli 8 miliardi spesi dalle famiglie per la gestione delle badanti (inclusa la componente irregolare). Senza la spesa delle famiglie, che garantisce la possibilità dell’assistenza a domicilio, lo Stato dovrebbe spendere circa 20,8 miliardi in più per la gestione in struttura di quasi un milione di anziani (media pro-capite 22 mila euro annui, calcolati nel Rapporto DOMINA 2020). Anche azzerando completamente l’indennità di accompagnamento, che oggi va a sostegno dell’assistenza a domicilio, la spesa pubblica salirebbe a 34,5 miliardi. Possiamo quindi affermare che, grazie all’onere delle famiglie, nel 2021 lo Stato ha risparmiato 10,1 miliardi di euro, pari allo 0,6% del PIL. Commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale DOMINA: Le famiglie italiane sono ormai un importante attore di welfare. Secondo i dati ufficiali dell’INPS e dell’ISTAT, la spesa delle famiglie per il lavoro domestico è pari a oltre 8 miliardi di euro per la sola componente formale. A questi vanno aggiunti altri 7 miliardi spesi per la retribuzione dei lavoratori domestici informali (che oggi sono il 52% del totale). Le famiglie, dunque, spendono 15,1 miliardi di euro per il lavoro domestico, di cui 8 miliardi per la sola assistenza agli anziani (badanti). Senza questo impegno, lo Stato dovrebbe farsi carico della cura di quegli anziani che oggi, invece, vivono nella propria casa. In questo scenario, la spesa pubblica per l’assistenza aumenterebbe di 10,1 miliardi rispetto ai valori attuali. Ecco, quindi, perché è importante la Riforma sulla non autosufficienza che, secondo l’iter previsto dal PNRR, dovrebbe concretizzarsi con i Decreti Delegati entro gennaio 2024. Uno dei capisaldi della riforma è l’articolo 4, che prevede l’attuazione di uno o più decreti legislativi finalizzati a riordinare, semplificare, coordinare – per rendere più efficaci – attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti. - [I reati subiti tra le mura di casa](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/i-reati-subiti-tra-le-mura-di-casa/): Ancora meno numerosi i reati subiti dalle famiglie nell’ambito del rapporto di lavoro domestico: solo il 7,7% delle famiglie ha subito episodi simili. Si tratta, in particolare, di casi di minacce o stalking (3,3%), truffa (2,8%), utilizzo improprio del bancomat (1,4%) o violazione di domicilio (0,3%). In questo caso aumentano sia la percentuale di denunce (10,3%) che quella di licenziamenti (37,9%). - [Sgravi contributivi anche per le mamme del lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/sgravi-contributivi-anche-per-le-mamme-del-lavoro-domestico/): La Legge di Bilancio 2022 ha riconosciuto, in via sperimentale, una riduzione dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri che sono rientrate dal periodo di maternità nel 2022. Questo sgravio si tradurrà in un aumento della busta paga delle mamme. È una agevolazione che cerca di venire incontro ai costi della maternità e che, se si confermasse anche per gli anni successivi, può essere un valido aiuto per le neo mamme che rientrano al lavoro e devono affrontare i costi dell’asilo nido o della baby - sitter. Una delle novità è che questo riguarda anche le lavoratrici nel lavoro domestico. L’Osservatorio DOMINA sul lavoro domestico sottolinea da anni che si tratta di lavoratrici che non hanno le stesse tutele delle altre lavoratrici dipendenti in caso di maternità. Infatti, nel lavoro domestico è concessa solo la maternità obbligatoria2 (5 mesi) e non il congedo parentale (facoltativo). Inoltre, a differenza delle altre lavoratrici dipendenti che possono usufruire della maternità senza particolari vincoli, le lavoratrici domestiche devono aver accumulato un numero minimo di contributi. Oltre alla mancanza di congedo facoltativo non hanno diritto ai permessi per allattamento, né al congedo per la malattia del figlio. - [Le nuove deduzioni bastano per coprire gli aumenti del lavoro domestico?](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/le-nuove-deduzioni-bastano-per-coprire-gli-aumenti-del-lavoro-domestico/): Il contratto collettivo che regola i rapporti del lavoro domestico prevede un adeguamento annuale dei livelli minimi delle retribuzioni in base all’inflazione. Gli aumenti energetici e di tutte le materie prime del 2022 hanno portato alla conseguente rivalutazione delle paghe dei lavoratori domestici. Per questo, nella bozza del Decreto Lavoro è prevista una maggiore deduzione del lavoro domestico, dagli attuali 1.549,37 fino a 3.000,00 euro annui. - [Lavoro domestico, i fattori che favoriscono l’informalità](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-i-fattori-che-favoriscono-linformalita/): Il lavoro informale (c.d. “lavoro nero”) è, notoriamente, un fenomeno molto diffuso in Italia, con importanti ripercussioni sia per i lavoratori – scarse tutele e garanzie – che per i datori di lavoro e per il sistema economico complessivo – maggiore instabilità e mancato gettito fiscale e contributivo. Per alcune caratteristiche strutturali e soggettive, il lavoro domestico è storicamente un ambito in cui l’informalità risulta particolarmente diffusa, tanto che il IV Rapporto annuale DOMINA sul lavoro domestico ha dedicato ampio spazio a questo fenomeno. Lo stesso Comando Generale della Guardia di Finanza, nel paragrafo scritto per il Rapporto DOMINA, afferma che il contrasto al lavoro sommerso rappresenta la premessa necessaria per il mantenimento in efficienza del comparto produttivo, poiché rende più equo il sistema fiscale e più equilibrato e trasparente il mercato, grazie alla lotta all’illegalità diffusa, preservando in questo modo le grandezze economiche nazionali del reddito, del risparmio e della spesa. - [Lavoro domestico, perché (e come) favorire l’emersione dell’irregolarità](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-perche-e-come-favorire-lemersione-dellirregolarita/): Commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale DOMINA “Il lavoro domestico è uno dei settori in cui si manifesta maggiormente l’integrazione dei lavoratori immigrati. Prova ne sono le regolarizzazioni di stranieri avvenute nel nostro Paese, che sempre hanno dato grande spazio al lavoro domestico (l’ultima, nel 2020, con oltre 170 mila richieste di regolarizzazione). Vista questa situazione e vista la sempre più significativa necessità di servizi di cura e assistenza, è opportuno però un cambio di passo deciso. Occorrono strumenti diversi dalle “sanatorie” cicliche, in cui convergono anche lavoratori di altri settori. Va data invece la possibilità, alle famiglie che impiegano lavoratori irregolari, di farli emergere in qualsiasi momento dell’anno, mettendo in sicurezza quei rapporti di lavoro. Ne gioverebbero tutti: i lavoratori, le famiglie, e pure lo Stato grazie ad un gettito fiscale aggiuntivo”. - [Le lavoratrici domestiche guadagnano più degli uomini](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/le-lavoratrici-domestiche-guadagnano-piu-degli-uomini/): Dai dati INPS è possibile analizzare anche la retribuzione per ciascun gruppo (per genere e nazionalità). Oltre alla retribuzione netta, l’Associazione DOMINA ha calcolato la spesa delle famiglie include i contributi previdenziali e il TFR, per una spesa annua complessiva di 8,06 miliardi. Ne risulta che le donne straniere (che rappresentano il 57,5% dei lavoratori), percepiscono il 65,4% della spesa annua, per un importo complessivo di 5,27 miliardi. Questo dipende naturalmente dalla tipologia di mansioni svolte e dalle ore lavorate, essendo le donne straniere generalmente impiegate nei lavori di assistenza con più ore e più responsabilità. È possibile quindi calcolare la retribuzione media annua per ciascun gruppo. Mediamente ciascun lavoratore domestico assunto regolarmente ha percepito 6.688 euro nel 2021. L’importo pro-capite più elevato spetta alle donne straniere (7.594 euro), evidentemente impiegate per più ore e in mansioni di livello superiore. La retribuzione media più bassa è invece quella delle donne italiane (5.040 euro). Complessivamente, l’Associazione DOMINA valuta che la retribuzione media per le donne è di 6.770 euro annui, +9% rispetto a quella degli uomini (6.227 euro). - [Lavoratori domestici in calo dopo la sanatoria. Finito l’effetto bonus?](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoratori-domestici-in-calo-dopo-la-sanatoria-finito-leffetto-bonus/): Per poter capire meglio questo fenomeno, l’Osservatorio DOMINA ha ottenuto dall’INPS una fornitura personalizzata sui dati relativi al I semestre 2022. Confrontando questi dati con quelli degli anni precedenti (sempre al I semestre), emergono alcune indicazioni significative: dopo un aumento tra il 2019 e il 2021 (con oltre 100 mila domestici in più), al primo semestre 2022 il numero di lavoratori è diminuito di oltre 80 mila unità (-9,3%). - [Il welfare italiano pesa sulle famiglie](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-welfare-italiano-pesa-sulle-famiglie/): In maniera simile a quanto già sperimentato sul fronte dei figli a carico (con l’introduzione, da marzo 2022, dell’Assegno Unico e Universale), nel 2022 è stato avviato l’iter per la riforma del sistema degli interventi in favore degli anziani non autosufficienti, che probabilmente vedrà la luce nel 2024. La legge delega è stata approvata dal governo Meloni in Consiglio dei Ministri lo scorso 19 gennaio, con alcune modifiche rispetto al testo approvato dal governo Draghi ad ottobre 2022. Il percorso prevede dunque il voto del Parlamento sulla legge delega e, successivamente, l’introduzione di nuove norme da parte del Governo. La riforma è prevista dalla Missione 5 Componente 2 del PNRR, (primo trimestre 2023: adozione della legge delega, primo trimestre 2024: approvazione dei decreti legislativi delegati), con gli obiettivi di semplificare l’accesso sociosanitario, definire progetti individualizzati che individuino e finanzino i sostegni necessari in maniera integrata, favorendo la permanenza a domicilio, nell’ottica della deistituzionalizzazione. - [Chi può permettersi la badante?](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/chi-puo-permettersi-la-badante/): In caso di non autosufficienza solo il 4% dei pensionati può permettersi un’assistenza adeguata. - [Crescono i giovani tra i lavoratori domestici](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/crescono-i-giovani-tra-i-lavoratori-domestici/): In Italia la disoccupazione giovanile è tra le più alte a livello europeo ed, in particolare, in alcune aree del Paese raggiunge livelli preoccupanti. Se a livello nazionale il tasso di disoccupazione è pari a 29,7%, in Sicilia il valore arriva al 48,8% ed in Calabria arriva al 47%. In queste aree anche il lavoro domestico diventa un’importante opportunità di lavoro per i giovani. Il Rapporto annuale sul lavoro domestico, curato dall’Osservatorio DOMINA, evidenzia la crescita dei giovani (under 30) nel settore del lavoro domestico. Si tratta, secondo i dati aggiornati al 2021, di oltre 68 mila lavoratori domestici (regolari), pari al 7,1% del totale. La serie storica evidenzia come il dato sia tornato a crescere dal 2020, dopo anni in cui si registrava una continua diminuzione del peso dei giovani. Questi dati complessivi nascondono due tendenze opposte, che vengono messe in evidenza considerando separatamente i lavoratori italiani da quelli stranieri. - [Tornano i voucher nel lavoro domestico. Ma l’esperienza insegna che servono a poco senza incentivi alle famiglie](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/tornano-i-voucher-nel-lavoro-domestico-ma-lesperienza-insegna-che-servono-a-poco-senza-incentivi-alle-famiglie/): I dati evidenziano quindi come i voucher e il Libretto Famiglia siano sempre stati poco utilizzati dalle famiglie per la gestione del rapporto di lavoro domestico. L’eccezione è rappresentata dai periodi in cui vigono incentivi pubblici, come il Bonus Baby-Sitting durante la pandemia. - [Verso l’assegno unico per la non autosufficienza](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/verso-lassegno-unico-per-la-non-autosufficienza/): Attualmente lo Stato spende l’1,85% del suo PIL per la Long Term Care, dove la spesa maggiore è data dall’indennità di accompagnamento (0,79% del PIL) e dalla componente sanitaria per LTC (0,77% del PIL). Per riuscire a comparare la Spesa Long Term Care consideriamo i dati relativi al 2021 ed i base ai dati della Ragioneria Generale dello Stato la spesa totale divisa per le tre principali componenti è pari a 33 miliardi di euro. - [Nuovo Osservatorio europeo per il settore del lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nuovo-osservatorio-europeo-per-il-settore-del-lavoro-domestico/): DOMINA, l’Associazione datoriale del settore domestico attenta alla riforma europea per la non autosufficienza. Nasce l’Osservatorio europeo per il settore. DOMINA presenta il I Dossier europeo e il IV Rapporto nazionale sul lavoro domestico - [Lavoro domestico, non (più) solo per donne](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-non-piu-solo-per-donne/): Infine, è interessante osservare come, sul territorio nazionale, la presenza femminile non sia uniforme. Mediamente, le donne rappresentano l’84,9% dei lavoratori domestici. In sette regioni la percentuale femminile supera il 90%, con il picco massimo in Valle d’Aosta (93,4%). Sotto la media nazionale, invece, troviamo – ad esempio – Lazio e Lombardia. In Campania e in Sicilia, inoltre, la componente maschile supera il 20%. - [Datori di lavoro domestico, per la prima volta oltre 1 milione](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/datori-di-lavoro-domestico-per-la-prima-volta-oltre-1-milione/): Se per l’analisi dei lavoratori domestici esiste un osservatorio INPS dedicato, con dati annuali resi pubblici dall’istituto di previdenza, per il lato datoriale non esistono dati pubblici disponibili. Per questo, per il secondo anno consecutivo, l’Osservatorio DOMINA ha ottenuto dall’INPS una fornitura di dati personalizzata, da cui è possibile ricavare le peculiarità dei datori di lavoro domestico. - [Lavoratori domestici, dopo la regolarizzazione aumentano gli immigrati](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoratori-domestici-dopo-la-regolarizzazione-aumentano-gli-immigrati/): L’Osservatorio INPS sul lavoro domestico, pubblicato alla fine di giugno, ha consentito di tracciare un primo identikit dei lavoratori domestici in Italia. È stato quindi possibile osservare che, nel 2021, il numero di lavoratori domestici è aumentato rispetto all’anno precedente, arrivando a 961.358 unità. - [Quasi un milione i lavoratori domestici nel 2021](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/quasi-un-milione-i-lavoratori-domestici-nel-2021/): Gli effetti della “sanatoria” non si sono esauriti nel 2020, in quanto le richieste di emersione sono state esaminate molto lentamente a causa di mancanza di personale e di problemi burocratici, questa situazione ha fatto crescere i domestici quasi ai livelli del 2013. - [Assegno Universale Unico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/assegno-universale-unico/): Lo Stato interviene a sostegno delle famiglie attraverso tre componenti principali, che rientrano nella spesa per assistenza di lungo periodo (Long Term Care, LTC): - [Festa della Mamma, diritti non uguali per tutte](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/festa-della-mamma-diritti-non-uguali-per-tutte/): Come ricordato nel PNRR (Missione 5, Coesione e inclusione), la conciliazione tra lavoro e maternità è ancora uno dei punti dolenti del sistema italiano: il fatto che molte donne si trovino costrette a scegliere tra lavoro e famiglia determina una perdita consistente di capitale umano e di opportunità di crescita. Nel 2020, ad esempio, sono state quasi 33 mila le neo mamme che hanno lasciato il lavoro. - [Regione che vai, lavoro domestico che trovi](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regione-che-vai-lavoro-domestico-che-trovi/): Nonostante sia un fenomeno ormai diffuso su tutto lo stivale, il lavoro domestico si è adattato alle peculiarità socio-economiche del territorio, diversificandosi ed evolvendo diversamente in ciascuna area del Paese. Ecco, ad esempio, che in Sardegna si trova la maggiore incidenza di lavoratori domestici per abitante, o la più alta percentuale di lavoratori di cittadinanza italiana. Al Sud, e specialmente in Sicilia, si registra invece la più alta presenza maschile. In Campania, invece, l’invecchiamento demografico determinerà il più alto fabbisogno di assistenti nei prossimi 30 anni.Questi alcuni dei dati contenuti nel IIIRapporto annuale DOMINA sul lavoro domestico, a cura dell’Osservatorio DOMINA, che riesce a mettere in risalto anche le specificità del territorio. - [Effetto Covid e sanatoria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/effetto-covid-e-sanatoria/): I lavoratori domestici al 30 giugno 2021 sono 844 mila, valore nettamente in crescita rispetto agli anni precedenti. Rispetto al 30 giugno 2019 (anno prima della pandemia), la crescita dei lavoratori domestici è di quasi 80 mila unità, pari a +10,5%. Se al I semestre 2020 l’aumento era stato di sole 9 mila unità (+1,2%), l’incremento si è concretizzato tra il 2020 e il 2021. - [Libretto famiglia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/libretto-famiglia/): Nel 2020 l’INPS ha erogato quasi 700 milioni di euro tramite Libretto Famiglia, utilizzato principalmente per il Bonus Baby-Sitting. Nel 2021, senza il bonus, l’utilizzo del Libretto Famiglia torna ai livelli pre-Covid. L’analisi dell’Osservatorio DOMINA, che il prossimo 8 aprile presenterà al Senato il III Rapporto annuale sul lavoro domestico. - [Presentazione Terzo Rapporto Annuale Lavoro Domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/presentazione-terzo-rapporto-annuale-lavoro-domestico/): Il prossimo 8 Aprile sarà presentato a Roma, presso il Senato della Repubblica, il Terzo Rapporto Annuale sul Lavoro Domestico dell'Osservatorio Nazionale DOMINA. - [La comunità ucraina si concentra in Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/la-comunita-ucraina-si-concentra-in-italia/): L’Italia è il primo Paese europeo per presenza di cittadini ucraini; in base ai dati Eurostat disponibili il 28% dei residenti ucraini in Europa risiede nel nostro Paese. In particolare il 77% degli immigrati ucraini si concentra in quattro nazioni: Italia (28,6%), Rep. Ceca (17,9%), Germania (16,7%) e Spagna (13,5%). - [Nel 2040 saremo più anziani e soli](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nel-2040-saremo-piu-anziani-e-soli/): Si prospetta un lungo “inverno demografico” per gli italiani: nel 2040 sarà più probabile vivere da soli che in una famiglia con figli. In 20 anni le famiglie arriveranno a 26,6 milioni (+3,5%), ma la crescita riguarderà principalmente le famiglie monocomponenti (+20,5%), mentre le famiglie con figli diminuiranno del 14,4%. Sono queste le previsioni dell’ISTAT per i prossimi 20 anni.Un’Italia non solo più vecchia ma anche divisa in milioni di “micro famiglie” con poche reti di sostegno. Da questa fotografia appare evidente l’importanza del settore dell’assistenza alle persone, come riportato nel terzo Rapporto sul Lavoro Domestico dell’Osservatorio DOMINA. - [Aumentano gli uomini nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/aumentano-gli-uomini-nel-lavoro-domestico/): ------------------------------------------------------------------- - [Lavoro domestico, impegno delle famiglie vale 16 miliardi](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-impegno-delle-famiglie-vale-16-miliardi/): L’emergenza Covid ha portato un aumento del numero di lavoratori domestici regolari, che però sono ancora meno della metà del totale. Complessivamente, le famiglie italiane spendono quasi 15 miliardi per la gestione del lavoro domestico (cura della casa, assistenza agli anziani e ai bambini, ecc.) e determinano un contributo al PIL di 16,2 miliardi, pari all’1,1% della ricchezza nazionale. Questi alcuni dei dati contenuti nel nuovo Rapporto annuale DOMINA sul lavoro domestico, a cura dell’Osservatorio DOMINA. - [Lavoratori domestici più esposti al Covid ma meno tutelati](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoratori-domestici-piu-esposti-al-covid-ma-meno-tutelati/): ------------------------------------------------------------------ - [Gli esodati del green pass](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/gli-esodati-del-green-pass/): Sono 100 mila circa in Italia i lavoratori sottoposti al vaccino Sinovac o allo Sputnik che però non possono usufruire del greenpass, perché vaccini non autorizzati dall’ente europea del farmaco (Ema) nei Paesi dell’Unione Europea. - [Famiglie datori di lavoro domestico in aumento nell’anno del Covid](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/famiglie-datori-di-lavoro-domestico-in-aumento-nellanno-del-covid/): Nel 2020 i datori di lavoro domestico sono stati 992 mila, in aumento rispetto all’anno precedente (+8,5%). Aggiungendo la componente irregolare, si superano i 2,3 milioni di famiglie coinvolte. Questi alcuni dei dati contenuti nel nuovo Rapporto annuale DOMINA sul lavoro domestico. - [Maglia nera al lavoro domestico: primato del lavoro irregolare](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/maglia-nera-al-lavoro-domestico-primato-del-lavoro-irregolare/): Il ricorso al lavoro informale nel settore domestico deriva da diversi fattori. Da un lato, è ancora diffusa la percezione del lavoro domestico come “lavoretto” o comunque come attività “marginale”. Nonostante i passi avanti fatti anche grazie al CCNL sul lavoro domestico, il riconoscimento del settore non è ancora pienamente avvenuto. Inoltre, vi è una difficoltà oggettiva: le famiglie datori di lavoro domestico, “assumono” personale per rispondere ad una situazione di necessità, a volte emergenziale, e non per motivazioni legate al profitto come una normale azienda. Questo le porta a cercare di ridurre al massimo i costi, sottovalutando le conseguenze che l’utilizzo di un lavoratore irregolare può portare alla famiglia stessa. Infatti, questi rapporti di lavoro non regolamentati, si possono tradurre in vere e proprie vertenze ed in molti casi i datori di lavoro si ritrovano a pagare importi notevoli per sanare la situazione. Infine, le irregolarità trovano terreno fertile anche nell’atipicità del luogo del lavoro: una casa privata, ad esempio, non è soggetta ai normali controlli dell’Ispettorato del Lavoro. - [Lavoro domestico e salario minimo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-e-salario-minimo/): Per rendersi conto a quale costo vadano incontro le famiglie che necessitano di un aiuto supplementare, l’Osservatorio DOMINA ha analizzato tre casi specifici, utilizzando i livelli retributivi relativi all’assistenza a persone (v. appendice). L’introduzione del salario minimo aumenterebbe i costi annui del +41,1% nei casi di utilizzo solo per 25 a settimana, fino ad un +91,5% nel caso di 54 ore settimanali con convivenza. - [Libretto Famiglia: boom durante la pandemia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/libretto-famiglia-boom-durante-la-pandemia/): Il  Libretto Famiglia  è  uno  strumento  entrato  in  vigore  nel  2017,  in  sostituzione  dei  c.d.  “Voucher”.  L’attuale normativa sulle prestazioni di lavoro occasionale (art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50) prevede infatti un libretto nominativo prefinanziato, composto da titoli di pagamento del valore nominale orario 10 euro, spendibili per tre tipi di attività: - [Lavoro Domestico alle COMUNALI 2021](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-alle-comunali-2021/): L'Associazione DOMINA ha invitato tutti i candidati a sindaco 2021 a confrontarsi sul welfare familiare e lavoro domestico. - [Lavoro domestico: badanti italiane in aumento](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-badanti-italiane-in-aumento/): A causa dei mutamenti socio-economici e demografici in corso, gli assistenti familiari in Italia (c.d. “badanti”) sono in costante aumento. - [Statistiche: Colf e Badanti nelle province italiane](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/statistiche-colf-e-badanti-nelle-province-italiane/): Se a livello nazionale il lavoro domestico è ormai riconosciuto come un settore in forte espansione e dal forte impatto socio-economico, non bisogna dimenticare che il nostro Paese è caratterizzato da specificità regionali e addirittura locali che determinano differenze significative, anche nella gestione della casa e nella cura degli anziani. Per questo, l’Osservatorio DOMINA ha analizzato le specificità territoriali del lavoro domestico, approfondite nelle schede regionali del Rapporto nazionale sul lavoro domestico. - [Effetto lockdown sul lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/effetto-lockdown-sul-lavoro-domestico/):  Le assunzioni ed i licenziamenti possono riguardare più volte lo stesso lavoratore. Inoltre è possibile che un lavoratore possa avere più contratti di lavoro e che quindi venga considerato attraverso questi dati più volte. Per questo la somma dei lavoratori presenti nel 2019 ed il saldo assunzioni/cessazioni 2020 è maggiore del numero totale di lavoratori nel 2020. - [Statistiche: CCNL lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/statistiche-ccnl-lavoro-domestico/): Dai dati INPS è inoltre possibile analizzare alcune caratteristiche dei lavoratori e dei datori di lavoro.  Tra  i  920  mila  lavoratori,  si  ha  una  netta  prevalenza  di  donne  (87,6%).  Per  quanto  riguarda  la provenienza, il 48,5% viene da Paesi extra-UE e il 20,3%  da Paesi Ue (complessivamente gli stranieri rappresentano poco meno del 70%), mentre gli italiani rappresentano il 31,2%. Tra  i  datori  di  lavoro,  la  composizione  di  genere  è  più  equilibrata,  con  il  57,1%  di  donne  e  il  42,9%  di uomini. Per quanto riguarda la provenienza, invece, il 94,9% dei datori di lavoro è di nazionalità italiana; gli extracomunitari sono il 2,7% e i comunitari il 2,4%. - [Badanti in Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/badanti-in-italia/): ----------------------------------------------- - [Il lavoro domestico maschile](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-lavoro-domestico-maschile/): Nell’immaginario  collettivo,  il  lavoro  domestico  è  generalmente  visto  come  un’attività  prettamente femminile, tanto che nel linguaggio comune si tende a declinare al femminile “le colf” e “le badanti”.  In  realtà,  la  componente  maschile  è  piuttosto  rilevante:  secondo  il  Rapporto  ILO  2021  pubblicato  lo scorso 16 giugno in occasione del decennale della convenzione 189/2011 (dati 2019), a livello globale i lavoratori  domestici  di  sesso  maschile  sono  18  milioni,  pari  a  quasi  un  quarto  di  tutti  i  lavoratori domestici.  In  particolare,  la  componente  maschile  tocca  i  picchi  massimi  in  Africa  (31,6%)  e  nei  Paesi arabi (63,4%). - [Il lavoro domestico resiste alla crisi](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-lavoro-domestico-resiste-alla-crisi/): Secondo i dati INPS, nel 2020 in Italia si contano quasi 921 mila lavoratori assunti dalle famiglie italiane. Per la prima volta dal 2012 i dati relativi al lavoro domestico sono in crescita (+7,5%). DOMINA, l’Associazione datoriale firmataria del Ccnl di categoria, esamina i motivi della crescita di questi lavoratori nell’anno dell’emergenza sanitaria. - [Fenomeno badanti in Italia. L’impatto nei Paesi d’origine](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/fenomeno-badanti-in-italia-limpatto-nei-paesi-dorigine/): L’Osservatorio nazionale DOMINA sul lavoro domestico ha riscontrato che negli ultimi vent’anni la presenza di lavoratori stranieri (soprattutto lavoratrici) ha rappresentato un bacino molto importante per il settore. In particolare, la componente più numerosa è quella dell’Est Europa, tanto che ad oggi i lavoratori di quell’area rappresentano il 30,4% tra i collaboratori familiari (colf) e il 52,2% tra gli assistenti familiari (badanti). - [Nel 2020 il 30% dei lavoratori domestici è di nazionalità italiana](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nel-2020-il-30-dei-lavoratori-domestici-e-di-nazionalita-italiana/): Il numero di lavoratori domestici è in progressivo calo dal 2012, anno di picco massimo (oltre 1 milione) dovuto principalmente al provvedimento di regolarizzazione degli stranieri (“sanatoria”). In realtà, secondo l’associazione DOMINA il fabbisogno delle famiglie è aumentato costantemente in questi anni. Infatti, parallelamente, il tasso di irregolarità nel settore (attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro) è passato dal 54,6% del 2012 al 57,6% del 2018 (ultimo dato disponibile). - [Le nazionalità emergenti nel lavoro domestico in Italia.](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/le-nazionalita-emergenti-nel-lavoro-domestico-in-italia-2/): Le nazionalità emergenti nel lavoro domestico in Italia: crescono Georgia, Perù, El Salvador. In calo Romania, Moldavia e Bangladesh - [CCNL del lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/ccnl-del-lavoro-domestico/): Il 22 maggio 1974 veniva siglato il primo Contratto Collettivo del Lavoro domestico. Dopo 47 anni, l’Osservatorio DOMINA ripercorre le tappe salienti della contrattazione e mette in evidenza il valore del settore nel tessuto economico e sociale italiano. - [Diminuisce la maternità tra colf e badanti. Dati INPS lavoro domestico.](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/diminuisce-la-maternita-tra-colf-e-badanti-dati-inps-lavoro-domestico/): Il primo fattore che determina la bassa incidenza della maternità è sicuramente l’età media avanzata tra  le donne del settore. Tra le lavoratrici domestiche iscritte all’INPS, infatti, l’età media è 49,5 anni: a  differenza di altri settori, il lavoro domestico può essere quindi definito un settore “anziano”, in cui è  richiesta una certa esperienza vista la responsabilità delle mansioni di cura e assistenza. - [Dialogo tra le banche dati Inps e Agenzia delle Entrate](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dialogo-tra-le-banche-dati-inps-e-agenzia-delle-entrate/): Far dialogare le banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps per far emergere il lavoro nero (e soprattutto grigio) che affligge il settore del lavoro domestico. È uno dei cavalli di battaglia di DOMINA, una delle riforme del sistema fiscale che l’Associazione reputa necessaria e urgente. A costo zero e con grandi benefici per lo Stato e i cittadini. Sul progetto, abbiamo chiesto un parere ai due Enti statali e abbiamo scovato meccanismi analoghi già sperimentati, che potrebbero essere presi a esempio ed estesi al nostro caso. - [Incidenti in aumento fra le mura domestiche: niente paura, al via la formazione](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/incidenti-in-aumento-fra-le-mura-domestiche-niente-paura-al-via-la-formazione/): Recenti rilevazioni ISTAT pongono l’accento sul crescente numero di incidenti fra le mura domestiche che, soprattutto nell’ultimo anno, ha sollevato l’articolata questione della necessaria formazione per chiunque si occupi della cura della casa. - [I casi di reato nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/i-casi-di-reato-nel-lavoro-domestico/): I fatti risalgono al 2017, ma solo nei primi mesi del 2021 si è giunti al capolinea della dolorosa vicenda di abusi sessuali che ha visto protagonista un ottantenne di Pieve Tesino (TN) e la donna chiamata ad accudirlo. Contrariamente al rapporto lavorativo domestico instauratosi tra i due, che avrebbe ritratto l’uomo in quanto debole e bisognoso di assistenza, gli eventi hanno poi capovolto lo scenario che ha visto l’anziano prima pretendere e poi passare ai fatti di un personale soddisfacimento sessuale, a scapito della badante quarantaduenne. L’epilogo della storia è avvenuto con il patteggiamento, da parte del reo in età avanzata, per una condanna a 18 mesi di reclusione. - [Il caso moldave nella prima ondata pandemica](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/il-caso-moldave-nella-prima-ondata-pandemica/): Quanto ancora c’è che non si vede degli effetti del Coronavirus? Quante vite, racconti, esistenze che non fanno notizia? Avere il polso della situazione sembra essere un traguardo lontano, ed è per questo che testimonianze come quella di Tatiana Nogailic di Assomoldave assumono connotati salienti di uno scenario che, altrimenti, resterebbe sepolto. - [Accanto, fino alla fine](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/accanto-fino-alla-fine/): Il Segretario Generale DOMINA Lorenzo Gasparrini dispiaciuto della notizia, osserva come questo non sia un caso isolato, ma che, contrariamente a quanto si possa immaginare, sono moltissimi i lavoratori domestici che, in un modo o nell’altro, aiutano o salvano la vita ai nostri cari che gli abbiamo affidato. - [Migranti e lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/migranti-e-lavoro-domestico/): Il lavoro domestico svolto dai migranti in Italia ha forti ricadute economiche sui paesi d’origine, ma anche costi sociali molto alti. Fenomeni come quello degli orfani bianchi e patologie come la cosiddetta Sindrome Italia, diagnosticata una quindicina d’anni fa nell’Est Europa, colpiscono sia i lavoratori che le loro famiglie d’origine. E non solo nel vecchio continente. - [Assistente familiare entra nel vocabolario della regione Calabria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/assistente-familiare-entra-nel-vocabolario-della-regione-calabria/): La punta dello stivale riconosce il profilo formativo dell’assistente familiare: l’operato dell’Assessore regionale al welfare Gianluca Gallo nel segno della qualificazione professionale. - [Violenza di genere in aumento da inizio pandemia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/violenza-di-genere-in-aumento-da-inizio-pandemia/): Denunce cresciute in molti Paesi del mondo, a rischio anche il settore del lavoro domestico. In Italia situazione difficile: lo confermano i dati del numero verde anti-violenza. Il Parlamento ha recepito la convenzione ILO su violenza e molestie; l'opportunità del G20. - [Oltre 10 miliardi di fondi per famiglie e lavoro femminile](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/oltre-10-miliardi-di-fondi-per-famiglie-e-lavoro-femminile/): Per contrastare il lavoro nero, che nel settore si aggira attorno al 60%, e per consentire ai cittadini stranieri di poter lavorare in maniera legale e dignitosa, le parti sociali sollecitano flussi di ingresso costanti e adeguati alla domanda e appoggiano la proposta di legge popolare “Ero straniero”. Quali sono i progetti del governo in questo campo? - [Secondo Rapporto Annuale sul lavoro domestico dell’Osservatorio DOMINA](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/secondo-rapporto-annuale-sul-lavoro-domestico-dellosservatorio-domina/): Nel video di presentazione del Rapporto Annuale 2020 vengono ripercorsi i principali dati emersi dall'analisi effettuata nel report. Tra i temi più caldi abbiamo il COVID-19, i dati sugli illeciti rilevati dall'Ispettorato Nazionale del lavoro, le richieste di bonus durante il lockdown dello scorso anno, etc. - [COVID-19: dal governo, nessuna risposta per il lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/covid-19-dal-governo-nessuna-risposta-per-il-lavoro-domestico/): Con Rosaria Romani, dello studio Montemarano, avvocato Federcolf, facciamo un primo bilancio delle richieste inevase del settore al tempo del Covid-19 - [Colf, badanti e casalinghe, le colonne portanti del lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/colf-badanti-e-casalinghe-le-colonne-portanti-del-lavoro-domestico/): Se non ci fossero le donne non esisterebbe nemmeno il settore del lavoro domestico. Bastano pochi dati statistici a dimostrarlo. Nel 2019, L’88,7% dei quasi 850mila lavoratori domestici regolari in Italia sono donne; gli uomini sono appena l’11,3%. Nel 2012 le donne erano l’81,1%, dunque la presenza del genere femminile cresce, nel giro di sette anni, di 7,6 punti percentuali. - [Anziani soli, badanti al lavoro, il caro natale delle famiglie](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/anziani-soli-badanti-al-lavoro-il-caro-natale-delle-famiglie/): Il Natale al tempo della pandemia è ‘solitario e costoso’, a confermarlo sono le statistiche del settore del lavoro domestico. Milioni di anziani in difficoltà, non solo quest’anno, resteranno soli per le feste. Solamente l’8,1%, secondo le stime del Rapporto annuale DOMINA sul lavoro domestico 2020, può permettersi di pagare una badante a tempo pieno (40 ore di lavoro la settimana) facendo affidamento unicamente sulla propria pensione. - [Vaccino anti-covid: priorità alle badanti, come operatori RSA](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/vaccino-anti-covid-priorita-alle-badanti-come-operatori-rsa/): La campagna di vaccinazione in Italia partirà il 21 dicembre con le prime 1.833.975 dosi di vaccino anti-Covid 19, e nel piano  presentato durante la Conferenza Stato-Regioni non sono indicate come prioritarie le badanti che assistono i nostri cari nelle case di oltre 407mila famiglie italiane. - [Oltre 1 miliardo di tredicesime nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/oltre-1-miliardo-di-tredicesime-nel-lavoro-domestico/): Più di un miliardo in tredicesime ma solo l’8,1% degli anziani può permettersi una badante a tempo pieno - [Nuovo Dossier: Il lavoro domestico e l’emergenza Covid-19](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nuovo-dossier-il-lavoro-domestico-e-lemergenza-covid-19/): Il settore del lavoro domestico accusa molte difficoltà legate alla pandemia. “Queste difficoltà non sono state sostenute adeguatamente dagli interventi dello Stato”, commenta Lorenzo Gasparrini, segretario generale di DOMINA, Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico. Posizione che viene sostenuta dai sindacati di settore, dalle altre organizzazioni datoriali e dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. - [Sicurezza sul lavoro per colf e badanti: statistiche e trend](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/sicurezza-sul-lavoro-per-colf-e-badanti-statistiche-e-trend/): Le organizzazioni datoriali e i sindacati impegnati in campagne di prevenzione e informazione. - [Colf e badanti certificate e preparate anche all’emergenza COVID](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/colf-e-badanti-certificate-e-preparate-anche-allemergenza-covid/): Coronavirus e lavoratori domestici: formazione e prevenzione - [Sicurezza sul lavoro domestico: statistiche e trend](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/sicurezza-sul-lavoro-domestico-statistiche-e-trend/): Nel 2019 in Italia 3 milioni di infortuni in casa e 172mila incidenti stradali. Badanti più a rischio delle colf: 11,2 contro 6,5 casi ogni mille lavoratrici. - [I costi del lavoro domestico, primi dati del Rapporto DOMINA](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/i-costi-del-lavoro-domestico-primi-dati-del-rapporto-domina/): "Per le famiglie l'​assistenza degli anziani​ in casa è un costo gravoso: 8 miliardi solo per i lavoratori regolari. Abbiamo calcolato che questo impegno determina un ​risparmio per lo Stato​ pari a 10,9 miliardi di euro annui per i minori costi di gestione delle strutture per l'assistenza", afferma ​Lorenzo​ ​Gasparrini​, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico. - [Firmato il nuovo CCNL del lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/firmato-il-nuovo-ccnl-del-lavoro-domestico/): Tra gli assistenti familiari (badanti), gli stranieri hanno registrato un lieve ma costante calo dal 2012 (-5,2%), mentre gli italiani invece sono più che raddoppiati (+125,8%). Anche tra i collaboratori domestici, gli stranieri hanno registrato un netto calo dal 2012 al 2019 (-41,7%), mentre gli italiani sono pressoché invariati (+1,4%). Sebbene gli stranieri siano ancora in maggioranza (70,3%), otto anni fa questa percentuale era nettamente maggiore (81,1%). Da notare che gli stranieri sono diminuiti soprattutto tra i collaboratori domestici e gli italiani sono aumentati tra gli assistenti familiari. - [Lavoro minorile e schiavitù](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-minorile-e-schiavitu/): Il Regno di Tonga ha finalmente firmato la Convenzione internazionale dell’ILO, International labour organization, sulle peggiori forme di lavoro minorile. È l’ultimo dei 187 Stati che l’ha ratificata. Si tratta della prima volta nella storia che una convenzione ILO viene accettata da tutti gli Stati membri. La “Convention on the Worst Forms of Child Labour” (n. 182) risale al 1999 e prevede la proibizione e l'eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile, tra cui la schiavitù, il lavoro forzato e la tratta. - [La regolarizzazione vale 300 milioni per lo Stato](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/la-regolarizzazione-vale-300-milioni-per-lo-stato/): Secondo i dati del Ministero dell’Interno, a conclusione del periodo dedicato alla regolarizzazione (01 giugno – 15 agosto), le domande pervenute sono state 207 mila per il comma 1, di cui l’85% nel settore domestico e il 15% in quello agricolo, e 13 mila per il comma 2. La sola gestione amministrativa della regolarizzazione ha portato un gettito per lo Stato di 30,3 milioni di euro, saldo tra i contributi forfettari per la regolarizzazione (105,5 milioni di euro complessivi) e i costi amministrativi (75,2 milioni di euro). - [In Sardegna aumentano badanti e colf regolari](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/in-sardegna-aumentano-badanti-e-colf-regolari/): In Sardegna i lavoratori domestici regolarmente assunti dalle famiglie sono in costante aumento: è un caso anomalo a livello nazionale. Dati Inps, elaborati dall’Osservatorio Nazionale DOMINA sul Lavoro Domestico, evidenziano un aumento degli assunti del 15,5% rispetto al 2012, con una netta prevalenza di badanti (67,8%) rispetto alle colf. Nell’isola, inoltre, in controtendenza rispetto al resto del Paese, la maggioranza di colf e badanti regolari sono italiane: 38.144 su 47.072, oltre l’81% (dati Inps 2020, riferiti al 2019). - [Quarantena per Romania e Bulgaria, è allarme badanti](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/quarantena-per-romania-e-bulgaria-e-allarme-badanti/): Dall’Est Europa proviene il 40,9% di tutti i lavoratori domestici in Italia, 360mila solo dalla Romania. Dove faranno la quarantena le badanti conviventi? Quali gli obblighi per i datori di lavoro? - [Lavoro domestico, rallentano le regolarizzazioni](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lavoro-domestico-rallentano-le-regolarizzazioni/): Rallentano le domande di regolarizzazione per il lavoro domestico e le richieste sono ancora basse rispetto alla percentuale di informalità presente nel settore. In totale i rapporti di lavoro registrati all’INPS sono 848.987 -1,8% rispetto al 2018. Il tasso di irregolarità è già stimato oltre il58%. A conferma del trend adesso arrivano anche i dati del Ministero dell’Interno: nonostante un panorama potenziale di 250mila lavoratori la sanatoria fino ad ora ne ha coinvolti solo 97.968. Meno della metà. Nell’ultimo report si evidenzia un rallentamento. Infatti, nonostante siano arrivate altre 36.557 domande, il volume è calato di circa 3.000 rispetto alle ultime due settimane di giugno, quando era stato registrato un incremento di 39.716 richieste. Se teniamo conto anche delle domande in lavorazione il calo è di 5.000 richieste in due settimane. - [Meno contratti di lavoro domestico e più irregolari](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/meno-contratti-di-lavoro-domestico-e-piu-irregolari/): I dati pubblicati pochi giorni fa dall’Osservatorio sui lavoratori domestici dell’INPS non sono positivi. Nel 2019 i lavoratori domestici iscritti all’Ente erano 848.987, con un decremento rispetto al 2018 pari all’1,8%. Una più ampia diminuzione si è registrata nel biennio 2015-2016 (-2,9%), mentre la più piccola è stata riscontrata nel biennio successivo 2016-2017 (-0,5%). - [Raddoppiano le domande di regolarizzazione per il lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/raddoppiano-le-domande-di-regolarizzazione-per-il-lavoro-domestico/): In due settimane sono raddoppiate le domande di regolarizzazione per il lavoro domestico ma le richieste sono ancora basse rispetto alla percentuale di informalità presente nel settore. Gli ultimi dati INPS sui lavoratori domestici ci dicono che c’è stato un calo dell’1,8% dei contratti regolari. In totale i lavoratori registrati all’INPS sono 848.987. Tuttavia, con un tasso di irregolarità stimato quasi al 60%, è possibile calcolare un numero complessivo di 2 milioni di lavoratori sul territorio italiano. L’irregolarità purtroppo è un tratto tipico del settore del lavoro domestico. A conferma della situazione arrivano i dati del Ministero dell’Interno. Al 30 giugno, infatti, l’88% delle domande di regolarizzazione riguardano il lavoro domestico. A più di un mese dall’apertura della procedura di emersione, le domande sono 80.366: di cui 61.411 per il lavoro domestico. Ci sono altre 8.116 domande in lavorazione (il 76% del totale). Il 72,2% dei cittadini sta inoltrando le domande in modo autonomo (44.337). Complici la semplicità della procedura online ma anche la paura del contagio e le code dovute agli ingressi contingentati negli uffici. Per quanto riguarda la distribuzione regionale delle domande, la Lombardia si conferma di nuovo al primo posto per le richieste presentate per il lavoro domestico con 19.308 domande. Il dato non sorprende considerando che è anche la regione in cui si concentra il maggior numero di contratti da lavoro domestico regolari. Seguono per numero di richieste di regolarizzazioni la Campania (8.878), il Lazio (6.434), l’Emilia Romagna (5.840) e il Veneto (4.260). Top 5 - Domestico Inviati per Regione La distribuzione per tipologia di attività lavorativa mostra una prevalenza di colf (44.178 domande) seguite dalle assistenti familiari per persone non autosufficienti (28% del totale con 17.233 domande) che si dividono 3 categorie. Abbiamo  l’assistente alla propria persona  non autosufficiente (11.937 domande), l’assistente ad altra persona  non autosufficiente (4.600) e l’assistente a figlio non autosufficiente (696). Nella distribuzione delle domande per Paese di provenienza del lavoratore, ai primi posti troviamo il Marocco (6.260), l'Ucraina (6.186) e il Bangladesh (6.017) per il lavoro domestico e di assistenza alla persona. Interessante anche la distribuzione delle domande per Paese di provenienza del datore di lavoro domestico. Su 61.411 datori di lavoro che hanno perfezionato la domanda di regolarizzazione per il settore domestico, il 75% del totale sono italiani (45.730). Totale Moduli Domestico Inviati Grafici e dati sono del Ministero dell'Interno. Il report completo con i dati sulla regolarizzazione può essere scaricato in formato pdf. ## Pagine - [Approfondimenti](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/) - [Contatti](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/contatti/): Contatti Recapiti - [Europeo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/europeo/): In questa sezione del sito sono disponibili i dati nazionali principali del lavoro domestico. Per una migliore comprensione e fruizione le informazioni sono presentate in forma grafica. - [Rapporto Annuale](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/rapporto-annuale/): Qui trovi gli ultimi dati sul lavoro domestico in Italia: analisi, trend, statistiche e approfondimenti dall’Osservatorio DOMINA. Leggi il Rapporto Annuale. - [Articoli](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/articoli/) - [Dossier](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/) - [Regionale](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/): L'Osservatorio DOMINA fornisce dati regionali sul lavoro domestico, usati per politiche di welfare e reportage. Analizza provenienza, distribuzione, costi e impatto economico. - [Nazionale](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazionale/): In questa sezione del sito sono disponibili i dati nazionali principali del lavoro domestico. Per una migliore comprensione e fruizione le informazioni sono presentate in forma grafica. - [Chi Siamo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/chi-siamo/): L’Osservatorio Nazionale DOMINA sul Lavoro Domestico monitora il settore a livello nazionale e locale, analizzando occupazione, retribuzioni, impatto sul PIL e differenze regionali. - [Osservatorio Lavoro Domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/): L'Osservatorio Statistico sul lavoro Domestico offre dati statistici e ricerche utili ad organi di stampa, Enti o istituzioni, per studi e approfondimenti sui trend del settore. ## Approfondimenti - [Bando 2026 – Premio DOMINA per tesi di laurea](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/bando-2026-premio-domina-per-tesi-di-laurea/): Bando 2026 - Premio DOMINA per tesi di laurea - Sullo sviluppo e la riforma del lavoro domestico e dell'assistenza alla persona. Sei un neolaureato con una tesi dedicata al mondo del lavoro domestico o dell'assistenza alla persona? DOMINA ha lanciato l'edizione 2026 del suo prestigioso premio per tesi di laurea! Un'occasione unica per valorizzare il tuo impegno accademico e dare visibilità alla tua ricerca in un settore chiave per il welfare italiano. Cosa si vince? • Premio in denaro: un contributo di € 1.000,00 (al lordo delle ritenute). • Pubblicazione: la possibilità di veder pubblicata una sintesi della tua tesi nel prestigioso Rapporto Annuale sul Lavoro Domestico. Chi può partecipare? Il bando è aperto ai laureati in: • Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Economia, Scienze dell'Educazione e affini. • Sono ammesse tesi magistrali, dottorati e master discussi tra il 1° agosto 2025 e il 31 luglio 2026. Come candidarsi? Hai tempo fino al 31 luglio 2026. Puoi inviare la tua domanda tramite: • PEC: domina@pec.readytec.it. • Raccomandata A/R: indirizzata a DOMINA, Viale Pasteur 77, Roma. Documenti necessari: Oltre alla domanda di partecipazione, ricordati di includere il tuo CV, una copia della tesi (digitale o cartacea), una sintesi di massimo 2.000 caratteri e l'autorizzazione al trattamento dei dati. Non perdere questa opportunità! Scarica il modulo e il bando completo - [Maternità e genitorialità](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/maternita-e-genitorialita/): Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs e Federcolf, con le associazioni datoriali Fidaldo e Domina sono firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sulla disciplina del contratto di lavoro domestico e, pur rappresentando interessi e punti di vista diversi, sono ugualmente impegnate, ogni giorno, per un miglioramento delle condizioni sociali, economiche e normative di una realtà lavorativa che vive quasi tutte le fragilità presenti nella società e nel mondo del lavoro: discriminazione, precarietà, isolamento, salari bassi, diritti difficili da esigere, lavoro nero, violenze nei confronti delle donne. - [Il progetto Ad-PHS](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-progetto-ad-phs/): Questo è il motivo per cui, al fine di avviare il dibattito negli Stati membri, il progetto Ad-PHS ha coinvolto le principali parti interessate di 21 Stati membri attraverso una serie di workshop e seminari relativi alle specificità nazionali in materia di PHS. Gli incontri, realizzati tra maggio 2019 e novembre 2020, hanno invitato gli stakeholder nazionali in materia di PHS ad analizzare le informazioni raccolte sul proprio paese e a identificare pratiche promettenti. Questi incontri hanno fatto emergere la differenza di comprensione del PHS come un unico settore, ma anche ampie discrepanze tra gli Stati membri in termini di strutturazione e riconoscimento del settore, nonché in termini di principali necessità a breve e lungo termine. - [Le sfide del lavoro domestico nelle piattaforme digitali](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/le-sfide-del-lavoro-domestico-nelle-piattaforme-digitali/): La Gig Economy o economia dei lavoretti è una sorta di auto imprenditoria, perché i lavoratori devono provvedere da soli a tutto ciò che serve per il proprio lavoro: strumenti e prodotti, indumenti, costi di trasporto, gestione orario. Un rapporto di lavoro così configurato presenta le stesse caratteristiche di un rapporto di lavoro subordinato, in cui di norma, dovrebbe essere l’azienda a mettere il lavoratore nelle condizioni adeguate per svolgere la propria mansione. Nella Gig Economy le piattaforme non si assumono queste responsabilità pur ricoprendo a tutti gli effetti il ruolo di datore di lavoro come dimostrato recentemente dai riders di Torino nella causa Foodora: al termine del processo la piattaforma è stata riconosciuta come datrice di lavoro ed è stata costretta ad applicare un contratto collettivo ai suoi gig workers. - [Focus lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/focus-lavoro-domestico/): Prima di accingermi ad entrare nel merito del tema che mi è stato assegnato, ritengo utile mettere a fuoco il contesto socio-demografico dentro il quale il lavoro domestico – e quindi anche la nostra agency sindacale – si muove ed esprime la sua fondamentale funzione sociale. L’Italia è, non da oggi, un paese senza ricambio che ha scelto in modo poco lungimirante di chiudere in una bolla ermetica il problema della crisi demografica, pensando così di esorcizzarla, invece di prevenire e affrontare le sue conseguenze stanziando risorse e attrezzando politiche coerenti ai cambiamenti strutturali che da almeno un trentennio stanno cambiando volto e prospettive alla società italiana. - [Trattamento economico di malattia a carico..](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/trattamento-economico-di-malattia-a-carico-dell-inps/): Nel corso della nostra vita lavorativa si.. - [Storia e normativa del lavoro domestico in Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/storia-e-normativa-del-lavoro-domestico-in-italia/): Il 9 aprile 1969 la Corte Costituzionale tolse il divieto di contrattazione collettiva al lavoro domestico. Fu questa sentenza che diede a Niccoletta Rossi di Montelera l’idea di dare dignità a un lavoro che fino a quel momento non ne aveva. Dall’idea al sogno il passo fu breve: si poteva finalmente aspirare a stipulare un contratto collettivo nazionale! - [Il lavoro domestico come mezzo di integrazione](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-lavoro-domestico-come-mezzo-di-integrazione/): Estratto del terzo Rapporto annuale sul lavoro domestico. - [Formazione lavoratori domestici e riconoscimento profilo professionale](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/formazione-lavoratori-domestici-e-riconoscimento-profilo-professionale/): L’articolazione dei percorsi formativi oggi fa riferimento ad alcune aree che nel tempo si sono dimostrate particolarmente adeguate al compito da svolgere. La formazione prevede la maturazione di alcune competenze: - [Come sta cambiando il lavoro domestico?](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/come-sta-cambiando-il-lavoro-domestico/): È interessante fare una riflessione su chi sceglie oggi di svolgere questo lavoro. Si tratta in prevalenza di donne e di donne straniere. Per molte di esse, nonostante le problematiche che pone, ha costituito un importante sbocco professionale per migliorare le proprie condizioni di vita e delle proprie famiglie. Spesso immaginano questo lavoro come transitorio. Ultimamente la realtà ci dimostra che non è più così, ma che i percorsi inizialmente “sospesi”, diventano più stanziali con il ricongiungimento dei familiari. A essere percepito come transitorio non è solo l’esperienza migratoria in sé per sé, ma il lavoro domestico o di cura in quanto tale: molte lo accettano per necessità nell’attesa di trovare altre opportunità professionali. - [La formazione nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/la-formazione-nel-lavoro-domestico/): EBINCOLF crede nel valore della formazione ed è ben consapevole del ruolo che la conoscenza svolge nella vita e nella professione dei lavoratori del settore domestico. Promuovendo la formazione a vari livelli, EBINCOLF non solo assolve a uno dei suoi compiti statutari, ma contribuisce al progresso di un settore in forte crescita nel nostro Paese, ponendo come sempre la massima attenzione allo sviluppo professionale e umano della persona. Per EBINCOLF, infatti, l’obiettivo della formazione non è solo accrescere le conoscenze dell’assistente familiare, ma anche rendere la persona più consapevole del ruolo che riveste per l’assistito e per la società, più preparata per affrontare le sfide professionali e umane con maggiore competenza e professionalità e, fattore non meno importante, in tutta sicurezza. - [Buone pratiche europee nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/buone-pratiche-europee-nel-lavoro-domestico/): Da anni l'ILO documenta le buone pratiche nel lavoro domestico, come risorse per i paesi in tutto il mondo, per contribuire a rendere realtà un lavoro dignitoso per i lavoratori domestici. Abbiamo chiesto a Claire Hobden, funzionario tecnico dell’Organizzazione Internazionale del lavoro specializzato nel settore dei lavoratori a rischio, il punto della situazione in Europa. - [Differenze tra Nord e Sud Europa nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/differenze-tra-nord-e-sud-europa-nel-lavoro-domestico/): Maria Gallotti ha iniziato a lavorare presso l'ILO nel 2000, all’interno del programma di promozione del genere (GENPROM) del settore dell'occupazione, dove ha svolto un progetto di cooperazione tecnica nel settore della sfera di genere, dell'occupazione e della migrazione, concentrandosi in particolare sui lavoratori domestici migranti. - [Il lavoro domestico irregolare](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-lavoro-domestico-irregolare/): Secondo le stime dei Rapporti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (di seguito INL), il lavoro nero costituisce più del 48% delle irregolarità totali. Tra i settori più colpiti in termini assoluti dal lavoro nero ci sono l’edilizia, il commercio al dettaglio e all’ingrosso, l’agricoltura ed i servizi di alloggio e ristorazione. Il lavoro di cura e domestico, sebbene non figuri in termini numerici assoluti tra i primi settori, manifesta un’alta concentrazione di lavoro nero. - [Il punto di vista delle Istituzioni dei..](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-punto-di-vista-delle-istituzioni-dei-paesi-d-origine/): George Bologan è Ambasciatore della Romania in Italia. La comunità romena nel nostro.. - [Aspetti sociali e antropologici](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/aspetti-sociali-e-antropologici/): Il lavoro dell’assistente familiare è molto impegnativo e spesso comporta elevati livelli di malessere psico-fisico e impegno lavorativo. Sono molti i casi di lavoratori domestici che vivono nella casa dell’assistito che lavorano senza rispettare i turni di riposo. Comportamento che aumenta il rischio di essere colpite dalla sindrome da burnout. Si tratta di un tipo di stress che colpisce diversi operatori e professionisti che sono impegnati in attività con relazioni interpersonali. - [Il rapporto di fiducia non esclude la vertenza](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-rapporto-di-fiducia-non-esclude-la-vertenza/): Nel lavoro domestico, proprio per la particolarità della modalità di prestazione lavorativa, si instaura inevitabilmente un legame fiduciario, sia questo amicale o addirittura affettivo, tra datore e lavoratore. Il luogo stesso dove si svolge l’attività crea i presupposti per un rapporto informale ed intimo, in cui la costante convivenza necessita di una base fiduciaria per funzionare. Inoltre, senza la fiducia, il datore non potrebbe delegare ad estranei la cura della propria dimora ed affidare i propri cari nelle mani di apparenti “sconosciuti”. - [Convezione ILO 189, obiettivi e stato..](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/convezione-ilo-189-obiettivi-e-stato-dell-arte/): Nello studio del settore del lavoro domestico non si può prescindere dall’analisi.. - [L’inclusione nella disabilità](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/linclusione-nella-disabilita/): Nell’assistenza a persone non autosufficienti , uno degli aspetti da considerare è.. - [Evoluzione del lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/evoluzione-del-lavoro-domestico/): Oggi il quadro generale è completamente mutato: il lavoro domestico si è diffuso nella società e le famiglie che vi ricorrono si differenziano per possibilità economiche e necessità. Ma se da una parte le condizioni di lavoro sono migliorate, dall’altra non risultano ancora pienamente soddisfacenti. Infatti, a differenza di altri settori in cui, all’aumentare della domanda ha corrisposto un miglioramento delle condizioni di chi rappresenta “l’offerta”, nel lavoro domestico ciò non è accaduto del tutto. Spesso la condizione di maggiore debolezza sociale e materiale di una parte del comparto datoriale viene scontata proprio dai lavoratori, con crescenti fenomeni di precarizzazione, salari al disotto dei minimi sindacali e lavoro in nero. Questi processi sono rafforzati da una diffusa tendenza presente nella società italiana a non considerare il lavoro domestico come un lavoro dotato della stessa dignità di altri lavori. - [Il rapporto fiduciario nel lavoro domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-rapporto-fiduciario-nel-lavoro-domestico/): Non c’è dubbio che nel caso del lavoro domestico il rapporto di fiducia tra datore e lavoratore gioca un ruolo importante. Non fosse altro perché il luogo di lavoro è la casa in cui il datore vive, ed in molte occasioni famiglia e lavoratore convivono. - [Il lavoro domestico sommerso](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-lavoro-domestico-sommerso/): Nel settore domestico il lavoro sommerso è ancora predominante. C’è una forte tendenza delle famiglie italiane a sottovalutare le conseguenze del lavoro nero, della sua mancata qualificazione e la nascita di molte vertenze successive ai periodi di lavoro. - [Vertenze di lavoro domestico e ruolo dei sindacati](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/vertenze-di-lavoro-domestico-e-ruolo-dei-sindacati/): Come sappiamo le vertenze di lavoro hanno l’obiettivo fondamentale di ripristinare l’equilibrio economico di un rapporto di lavoro ormai incrinato tra il datore e il lavoratore domestico. Il sindacato dei lavoratori svolge questo ruolo di tutela individuale oltre che collettivo fondamentale e necessario nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di dare garanzie ai lavoratori che non conoscono i propri diritti o che non hanno le possibilità di farli valere. - [Il punto di vista degli operatori del settore domestico](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-punto-di-vista-degli-operatori-del-settore-domestico/): Affinché il nostro comparto abbia la giusta attenzione che merita. È indispensabile il supporto dello Stato, attraverso delle politiche a favore delle famiglie e dei lavoratori domestici. La piaga maggiore del nostro comparto è il lavoro nero, che non possiamo combattere con l’adeguamento degli istituti contrattuali, e, ovviamente, sino a quando il lavoro nero costerà meno del lavoro regolare la situazione non subirà grandi modifiche. E per questo, chiediamo e continueremo a chiedere la deducibilità fiscale del costo del lavoro domestico, di tutto il costo del lavoro e non solo dei contributi INPS. D’altra parte, quando lo Stato è intervenuto, ad esempio con la sanatoria del 2002 che regolarizzava i lavoratori extracomunitari (lavoro domestico e immigrazione sono temi spesso sovrapposti) ha triplicato i contratti di lavoro nel nostro settore. Le famiglie devono essere invogliate e supportate tramite politiche che solo lo Sato può offrire e che rientrano nella sua funzione. - [Il lavoro domestico in Veneto](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-lavoro-domestico-in-veneto/): In Veneto si stima la presenza di circa 50 mila tra colf e badanti, donne per oltre il 90 per cento e per oltre il 70 per cento straniere, in prevalenza dell’Est europeo. Ma la percentuale di colf e badanti italiane è in continuo aumento, sia per effetto dell’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di molte badanti, sia per gli effetti della crisi economica e della disoccupazione. Infine, il lavoro sommerso, di cui è difficile quantificare la quota ma che ISTAT stima sia almeno pari alla quota di contratti regolari. Un ulteriore obiettivo, pertanto, è far emergere una quota consistente di lavoro nero, ed offrire maggiori tutele non solo ai lavoratori del settore ma anche alle famiglie che li impiegano. - [Strumenti a sostegno delle famiglie](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/strumenti-a-sostegno-delle-famiglie/): Estratto del IV Rapporto Annuale DOMINA sul lavoro domestico. - [Strumenti di prevenzione e contrasto](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/strumenti-di-prevenzione-e-contrasto/): Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro vigila sull’esecuzione di tutte le leggi in materia di livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, di tutela dei rapporti di lavoro e di legislazione sociale ovunque sia prestata attività di lavoro, a prescindere dallo schema contrattuale, di volta in volta utilizzato; vigila sulla corretta applicazione dei contratti, degli accordi collettivi di lavoro e della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. - [Convenzione C189 sul lavoro domestico (video)](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/convenzione-c189-sul-lavoro-domestico-video/): Gianni Rosas, direttore dell'ufficio ILO per l'Italia e San Marino, presenta l'annuale rapporto sul lavoro domestico dell'Agenzia delle Nazioni Unite: traguardi e criticità, a 10 anni dall'adozione della Convenzione C189. - [Comunità Ecuadoriana e lavoro domestico (video)](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/comunita-ecuadoriana-e-lavoro-domestico-video/): A seguito della crisi economica che mise in ginocchio l’Ecuador sul finire degli anni ’90, Stati Uniti, Spagna e Italia si sono ritrovati ad accogliere i cittadini ecuadoregni in cerca di futuro: “molte di queste persone erano professionisti e hanno trovato difficoltà nella convalida dei titoli -spiega Saul Andres Pacurucu Pacurucu, Console della repubblica dell’Ecuador a Roma-, perciò l’occupazione più immediata è stata diventare lavoratori domestici”. Il consolato ecuadoriano sostiene le iniziative volte ad accrescere le competenze e migliorare le condizioni dei propri connazionali in Italia che li annovera al 10° posto come comunità straniera per l’invio di rimesse: “nel 2019, gli ecuadoriani in Italia hanno inviato 147 milioni di euro in rimesse verso il proprio paese d’origine -informa il console Pacurucu-, auspicando nella possibilità che sia riconosciuta l’integrazione dei contributi versati qui con quelli maturati in Ecuador”. - [Anniversario C189-2011. Lavoro Domestico e diritti (video)](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/anniversario-c189-2011-lavoro-domestico-e-diritti-video/): Wendy Galarza, rappresentante italiana nella federazione internazionale IDWF, parla della Convenzione ILO C189 sul lavoro domestico, a 10 anni dalla sua adozione e spiega quali elementi della Convenzione possono aiutare a consolidare i diritti di colf e badanti. Wendy racconta anche la situazione del settore nell’annus horribilis della pandemia e le iniziative messe in campo dai sindacati per sostenere le lavoratrici e i lavoratori. - [Lavoro Domestico e Pandemia (video)](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/lavoro-domestico-e-pandemia-video/): Lontani per proteggerli, ma chi c’è quando hanno bisogno? La pandemia da COVID 19 ha sovvertito gli equilibri, azzerato le certezze ed indotto ad una nuova ridefinizione dei rapporti umani ed interpersonali. La psicologa e psicoterapeuta Maria Grazia Vergari pone l’accento sulle “difficoltà legate alle metrature d’esistenza” soprattutto tra chi ha l’esigenza lavorativa di condividerle. Da una parte, la famiglia datore di lavoro, dall’altra il collaboratore domestico e collaboratore familiare a spostare l’ago della bilancia verso la direzione di un percorso formativo di tutela e prevenzione, in nome della reciproca fiducia. - [Il lavoro domestico e l’attività di vigilanza](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/il-lavoro-domestico-e-lattivita-di-vigilanza/): Intervista a Leonardo Alestra, Direttore generale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (Estratto del secondo Rapporto Annuale DOMINA sul lavoro domestico). - [Lavoro Domestico e pandemia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/lavoro-domestico-e-pandemia/): A rischio un intero settore che conta il 10% dei lavoratori subordinati per un PIL del 1,1%, un valore aggiunto prodotto pari Euro 17,9 miliardi - [Sanatoria 2020 e lavoro domestico: i dati statistici su colf e badanti](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/approfondimenti/sanatoria-2020-e-lavoro-domestico-i-dati-statistici-su-colf-e-badanti/): Al Sud l’impatto più forte: +56,6 in Campania, +33,4% in Puglia, +30,2% in Calabria. I dati statistici su colf e badanti , elaborati dall’Osservatorio Nazionale DOMINA sul Lavoro Domestico, saranno pubblicati nel nuovo Rapporto sul settore. I numeri della Sanatoria nel Rapporto annuale sul lavoro domestico. Se tutte le 176.848 domande di sanatoria relative al lavoro domestico venissero accolte, in Italia avremmo un incremento del numero di lavoratori domestici regolari del 20,8%. È il dato statistico più significativo relativo alla regolarizzazione dei lavoratori stranieri, un’anticipazione del 2° Rapporto annuale del settore. Il nuovo testo sarà pubblicato a gennaio 2021 dall’Osservatorio Nazionale Domina sul Lavoro Domestico. Regolarizzazione colf e badanti: le statistiche nazionali e i dati regionali I valori variano notevolmente a livello locale: in Campania si registrerebbe l’incremento maggiore (+56,6%) e, in generale, al Sud l’impatto sarebbe più forte: +33,4% in Puglia e +30,2% in Calabria. Il settore lavoro domestico rappresenta l’85% delle 207.542 domande di regolarizzazione inoltrate al Ministero dell’Interno. Secondo alcune stime contenute nel Rapporto dell’Osservatorio, sarebbero 311mila i lavoratori dei servizi alle persone e alle famiglie senza permesso di soggiorno, ovvero potenziali beneficiari della regolarizzazione. Il 57% di essi, dunque, tra giugno e agosto, ha chiesto di essere regolarizzato. Quasi il 70% delle domande si riferiva a colf (122 mila), il 30% (poco più di 50mila) a badanti , l’1% a baby-sitter (meno di 2mila). Il 90% delle regolarizzazioni si concentra in 10 regioni. In Lombardia il maggior numero di richieste (47.357), seguono Campania (26.096), Lazio (18.985) ed Emilia Romagna (18.107). I dati sulla provenienza dei lavoratori domestici Rispetto al Paese di provenienza, ai primi posti risultano Ucraina (18.639, pari al 10,5%), Bangladesh (16.102, il 9,1%) e Pakistan (15.614, il 8,8%). A seguire: Georgia e Marocco. Va segnalata una forte frammentazione delle provenienze dei lavoratori. Immigrazione e lavoro domestico irregolare Il lavoro domestico irregolare in Italia dipende in parte dalla presenza sul territorio di persone provenienti da Paesi non Ue e prive di permesso di soggiorno, entrate illegalmente o rimaste sul territorio dopo la scadenza del permesso. “Le famiglie datori di lavoro, pur compiendo un illecito nel momento in cui fanno lavorare domestici senza documenti, svolgono una funzione sociale e di prevenzione, favorendo comunque l’integrazione di queste persone ed evitando loro di finire nella rete della criminalità”, dichiara Lorenzo Gasparrini , Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico. “Con l’emergenza COVID-19 , la situazione è ulteriormente peggiorata quando i lavoratori domestici senza contratto regolare, almeno quelli non conviventi, non potevano recarsi al lavoro”, continua Gasparrini. Per gli extra-comunitari era impossibile anche il rientro in patria, vista la temporanea chiusura delle frontiere. “L’emersione dei rapporti irregolari nel settore del lavoro domestico, prevista dal cosiddetto Decreto Rilancio, ha ottenuto buoni risultati. Ce lo conferma anche il confronto con un’analoga operazione del 2012, rispetto alla quale le domande relative al nostro settore sono cresciute del 52%”, afferma Massimo De Luca, direttore dell’Osservatorio DOMINA. ## Dati Annuali Europei - [2022 – UE](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/ue/2022-ue/) - [2023 – UE](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/ue/2023-ue/) - [2024 – UE](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/ue/2024-ue/) - [2024 – Ungheria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/ungheria/2024-ungheria/) - [2024 – Svezia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/svezia/2024-svezia/) - [2024 – Spagna](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/spagna/2024-spagna/) - [2024 – Slovenia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/slovenia/2024-slovenia/) - [2024 – Slovacchia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/slovacchia/2024-slovacchia/) - [2024 – Romania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/romania/2024-romania/) - [2024 – Repubblica Ceca](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/repubblica-ceca/2024-repubblica-ceca/) - [2024 – Portogallo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/portogallo/2024-portogallo/) - [2024 – Polonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/polonia/2024-polonia/) - [2024 – Paesi Bassi](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/paesi-bassi/2024-paesi-bassi/) - [2024 – Malta](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/malta/2024-malta/) - [2024 – Lussemburgo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lussemburgo/2024-lussemburgo/) - [2024 – Lituania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lituania/2024-lituania/) - [2024 – Lettonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lettonia/2024-lettonia/) - [2024 – Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/italia/2024-italia/) - [2024 – Irlanda](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/irlanda/2024-irlanda/) - [2024 – Grecia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/grecia/2024-grecia/) - [2024 – Germania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/germania/2024-germania/) - [2024 – Francia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/francia/2024-francia/) - [2024 – Finlandia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/finlandia/2024-finlandia/) - [2024 – Estonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estonia/2024-estonia/) - [2024 – Danimarca](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/danimarca/2024-danimarca/) - [2024 – Croazia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/croazia/2024-croazia/) - [2024 – Cipro](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/cipro/2024-cipro/) - [2024 – Bulgaria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/bulgaria/2024-bulgaria/) - [2024 – Belgio](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/belgio/2024-belgio/) - [2024 – Austria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/austria/2024-austria/) - [2023 – Lettonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lettonia/2023-lettonia/) - [2023 – Svezia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/svezia/2023-svezia/) - [2023 – Finlandia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/finlandia/2023-finlandia/) - [2023 – Slovacchia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/slovacchia/2023-slovacchia/) - [2023 – Slovenia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/slovenia/2023-slovenia/) - [2023 – Romania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/romania/2023-romania/) - [2023 – Portogallo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/portogallo/2023-portogallo/) - [2023 – Polonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/polonia/2023-polonia/) - [2023 – Paesi Bassi](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/paesi-bassi/2023-paesi-bassi/) - [2023 – Malta](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/malta/2023-malta/) - [2023 – Ungheria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/ungheria/2023-ungheria/) - [2023 – Lussemburgo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lussemburgo/2023-lussemburgo/) - [2023 – Lituania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lituania/2023-lituania/) - [2023 – Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/italia/2023-italia/) - [2023 – Croazia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/croazia/2023-croazia/) - [2023 – Francia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/francia/2023-francia/) - [2023 – Spagna](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/spagna/2023-spagna/) - [2023 – Grecia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/grecia/2023-grecia/) - [2023 – Irlanda](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/irlanda/2023-irlanda/) - [2023 – Estonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estonia/2023-estonia/) - [2023 – Germania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/germania/2023-germania/) - [2023 – Danimarca](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/danimarca/2023-danimarca/) - [2023 – Repubblica Ceca](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/repubblica-ceca/2023-repubblica-ceca/) - [2023 – Cipro](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/cipro/2023-cipro/) - [2023 – Bulgaria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/bulgaria/2023-bulgaria/) - [2023 – Belgio](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/belgio/2023-belgio/) - [2023 – Austria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/austria/2023-austria/) - [2022 – Svezia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/svezia/2022-svezia/) - [2022 – Finlandia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/finlandia/2022-finlandia/) - [2022 – Slovacchia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/slovacchia/2022-slovacchia/) - [2022 – Slovenia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/slovenia/2022-slovenia/) - [2022 – Romania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/romania/2022-romania/) - [2022 – Portogallo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/portogallo/2022-portogallo/) - [2022 – Polonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/polonia/2022-polonia/) - [2022 – Austria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/austria/2022-austria/) - [2022 – Paesi Bassi](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/paesi-bassi/2022-paesi-bassi/) - [2022 – Malta](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/malta/2022-malta/) - [2022 – Ungheria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/ungheria/2022-ungheria/) - [2022 – Lussemburgo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lussemburgo/2022-lussemburgo/) - [2022 – Lituania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lituania/2022-lituania/) - [2022 – Lettonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/lettonia/2022-lettonia/) - [2022 – Cipro](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/cipro/2022-cipro/) - [2022 – Croazia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/croazia/2022-croazia/) - [2022 – Francia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/francia/2022-francia/) - [2022 – Spagna](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/spagna/2022-spagna/) - [2022 – Grecia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/grecia/2022-grecia/) - [2022 – Irlanda](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/irlanda/2022-irlanda/) - [2022 – Estonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estonia/2022-estonia/) - [2022 – Germania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/germania/2022-germania/) - [2022 – Danimarca](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/danimarca/2022-danimarca/) - [2022 – Repubblica Ceca](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/repubblica-ceca/2022-repubblica-ceca/) - [2022 – Bulgaria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/bulgaria/2022-bulgaria/) - [2022 – Belgio](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/belgio/2022-belgio/) - [2022 – Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/italia/2022-italia/) ## Dati Annuali Italiani ## Dossier - [Dossier 1](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-1/): Chi è il datore di lavoro domestico oggi? Come si relaziona con i lavoratori? Come affronta la necessità di accogliere un estraneo in casa? Come gestisce gli adempimenti richiesti dal contratto? Qual è il suo impatto a livello sociale ed economico? Quali sono le sue esigenze? - [Dossier 2](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-2/): ll Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico sulla disciplina del lavoro domestico è sinonimo di tutela e sicurezza e ad oggi possiamo affermare che è uno dei più utilizzati in Italia e rappresenta uno strumento irrinunciabile per tutte le famiglie datori di lavoro domestico. - [Dossier 3](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-3/): L'obiettivo finale di questo studio è quello di osservare i cambiamenti nel mondo del lavoro domestico retribuito intercorsi negli ultimi anni, caratterizzati in modo particolare dalla crisi, cercando di prevedere e valutare l'impatto socio economico del settore. - [Dossier 4](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-4/): Il nostro Paese è stato il quarto membro dell'ILO e il primo tra gli Stati membri dell'Unione Europea e del gruppo IMEC (paesi industrializzati ad economia di mercato) a ratificare la Convenzione n. 189 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sul "Lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici" del 2011. - [Dossier 5](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-5/): In un quadro assistenziale frammentario e complesso come quello italiano è fondamentale non solo comprendere la situazione attuale ma anche considerare le prospettive future ed avviare processi di miglioramento. La pensione media di un anziano non autosufficiente basta per coprire i costi di un assistente familiare formato? Ci sono strumenti o strategie di welfare migliori di quelli adottati in Italia? Come si può alleggerire il peso dell’assistenza familiare sul bilancio domestico? - [Dossier 6](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-6/): In questo dossier proponiamo una riflessione sulla care economy che parte dall’analisi dei contributi del lavoro domestico al Prodotto Interno Lordo del nostro Paese, prosegue con lo studio della spesa pubblica per l’assistenza e incrocia queste variabili con il ruolo della famiglia e con una stima finale sui benefici diretti del lavoro domestico. - [Dossier 7](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-7/): Come vedremo nel lavoro di elaborazione dei dati svolto dalla Fondazione Leone Moressa, l’obiettivo del Dossier è quello di indagare le tipologie di reato più comuni nel settore, capirne la successiva evoluzione, individuare forme di tutela cui ricorrere per cercare di prevenire gli eventi criminosi e sensibilizzare sull’importanza di denunciare scorrettezze nel rapporto di lavoro. - [Dossier 8](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-8/): La volontà di approfondire il tema della disabilità deriva dalla necessità di capire le criticità presentate da questi particolari rapporti di lavoro domestico con il fine ultimo di progettare strumenti e proporre piani risolutivi di lungo periodo, che tengano in considerazione le esigenze delle famiglie rispettando sempre il ruolo dei lavoratori domestici. - [Dossier 9](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-9/): Qual è la regione italiana con il maggior numero di lavoratori domestici? Quali sono le mansioni più richieste dalle famiglie della Basilicata? Che età hanno i lavoratori domestici nelle regioni del Sud Italia? In quale regione ci sono più assistenti familiari di origine italiana? Qual è il fabbisogno regionale dei lavoratori domestici previsto nei prossimi anni? - [Dossier 10](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-10/): Nel percorso di Ricerca sul “Valore del Lavoro Domestico” non poteva mancare un approfondimento proprio sulla vertenza sindacale che, ad oggi, rappresenta l'insidia maggiore del settore. L'argomento ha richiesto una riflessione approfondita sulle tematiche direttamente connesse (il lavoro nero, il rapporto fiduciario, l'atipicità del datore di lavoro), un'analisi delle cause scatenanti, uno studio della casistica in materia e la predisposizione di un prontuario generale di consigli e accortezze che le famiglie possono adottare; prime tra tutte il rispetto della legislazione vigente, l'applicazione del C.C.N.L. di categoria e la presa di coscienza del proprio ruolo in qualità di datore di lavoro nella sua pienezza. - [Dossier 11](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-11/): Quali sono gli effetti prodotti dal nostro settore nel Paese di provenienza dei lavoratori? Qual è il punto di vista delle Istituzioni di questi Paesi sul fenomeno migratorio dei loro cittadini e dell’inserimento nel lavoro domestico in Italia? Quali sono i risvolti sociali ed antropologici del distacco dagli affetti e dalla cultura di appartenenza? - [Dossier 12](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-12/): Le difficoltà delle famiglie durante l’emergenza COVID-19, l’andamento del lavoro domestico regolare durante la pandemia, le misure attivate a sostegno del settore e  il loro impatto. Il testo è arricchito da un focus molto importante dedicato alla sicurezza sul lavoro. Il dossier è un estratto del Rapporto annuale sul lavoro domestico 2020. - [Dossier 13](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-13/): Il dossier fotografa lo stato attuale della situazione regionale del lavoro domestico: un’immagine dettagliata che consente di capire le diverse politiche sociali attivate a sostegno della famiglia, la concentrazione di colf e badanti sul territorio e la proiezione del fabbisogno di lavoratori domestici previsto per i prossimi anni. - [Dossier 14](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-14/): La spesa delle famiglie, il gettito fiscale, il contributo al PIL, il dossier analizza l’impatto economico e fiscale del settore del lavoro domestico a tutto tondo. Nel testo sono presenti anche focus sulle forme di sostegno alle famiglie e sulla stima e gli effetti della componente irregolare che continua ad essere alta nonostante la sanatoria del 2020. - [Dossier 15](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-15/): Il Dossier analizza il Welfare Aziendale, sempre più presente nelle buste paga dei lavoratori italiani. Tra i servizi offerti dalle aziende anche la gestione della non autosufficienza e dell’infanzia: un maggior utilizzo di questi servizi aiuterebbe il lavoro di cura delle famiglie, settore destinato a crescere ancora a causa dell'invecchiamento della popolazione. - [Dossier 16](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-16/): Aumento dell’occupazione femminile, inclusione dei migranti, sostegno all’invecchiamento della popolazione, contrasto al lavoro irregolare: sono molte le sfide poste dal lavoro domestico nel nostro Paese. Per trovare una risposta concreta e duratura a questi temi serve una pianificazione a tutto tondo. A questo fine le Parti Sociali hanno sottoscritto una piattaforma programmatica che delinea le azioni principali per preservare l’occupazione e restituire dignit  ad un settore chiave. - [Dossier 17](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-17/): Il dossier numero 17 confronta su base regionale le principali dimensioni del lavoro domestico: la spesa e l’impatto economico per le famiglie, l’età dei lavoratori domestici, il fabbisogno regionale e molto altro ancora. L’analisi 2021, rispetto alle edizioni precedenti, si arricchisce dello studio sulle agevolazioni erogate regione per regione. - [Dossier 18](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-18/): Il dossier numero 18 approfondisce gli effetti sociali e gli effetti economici del lavoro domestico informale in Italia affrontando anche i risultati della regolarizzazione avvenuta nell’anno 2020. - [Dossier 19](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-19/): Il volume delinea le dimensioni del settore analizzando le caratteristiche delle famiglie datori di lavoro domestico, la loro gestione del CCNL, i lavoratori domestici regolari e di nazionalità italiana. - [Dossier 20](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-20/): Il dossier affronta il tema dell’impatto del lavoro domestico considerando welfare e forme di sostegno alle famiglie, la spesa delle famiglie e l’impatto sui conti pubblici nazionali. - [Dossier 21](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-21/): Il dossier approfondisce il tema degli strumenti a sostegno delle famiglie datori di lavoro domestico in Italia. L’analisi comprende un focus sull’assegno unico per la non autosufficienza. - [Dossier 22](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-22/): Il dossier fotografa la situazione regionale del lavoro domestico: la concentrazione di colf e badanti sul territorio, la proiezione del fabbisogno di lavoratori domestici previsto per i prossimi anni e molti altri aspetti del settore. - [Dossier Europeo N. 1](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-europeo-n-1/): Il primo dossier europeo analizza dimensioni, valore aggiunto e fattori socio-economici del lavoro domestico in ambito europeo mettendo a confronto anche i diversi modelli di welfare, da cui derivano profonde differenze nella gestione del lavoro di cura e di assistenza alla persona. - [Dossier Europeo N. 2](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-europeo-n-2/): Il secondo dossier europeo analizza per macro temi il comparto del lavoro domestico, soffermandosi in particolare sulla proposta di riforma europea dell’assistenza, strategia che ha il fine di garantire servizi di assistenza di alto profilo qualitativo ma anche convenienti e accessibili. - [Dossier Europeo N. 3](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/dossier/dossier-europeo-n-3/): Il terzo dossier europeo monitora lo stato di avanzamento della European Care Strategy, basandosi principalmente su dati Eurostat, con approfondimenti su: impatto socio-economico, ruolo delle Università e raccomandazioni delle organizzazioni rappresentative del settore dell’assistenza dei Paesi del G7. ## Estratti - [Il Lavoro Domestico Irregolare 2022](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/il-lavoro-domestico-irregolare-2022/) - [La GESTIONE del contratto di lavoro domestico 2022](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/la-gestione-del-contratto-di-lavoro-domestico-2022/) - [Il Libretto Famiglia 2022 In Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/il-libretto-famiglia-2022-in-italia/) - [I Lavoratori Domestici Regolari 2022](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/i-lavoratori-domestici-regolari-2022/) - [Le Famiglie Datori Di Lavoro Domestico 2022](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/le-famiglie-datori-di-lavoro-domestico-2022/) - [I datori di lavoro domestico 2021: caratteristiche delle famiglie](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/i-datori-di-lavoro-domestico-2021-caratteristiche-delle-famiglie/) - [La spesa della famiglia datore di lavoro e il risparmio dello stato per il welfare](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/la-spesa-della-famiglia-datore-di-lavoro-e-il-risparmio-dello-stato-per-il-welfare/) - [I Lavoratori Domestici Di Nazionalità Italiana 2022](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/i-lavoratori-domestici-di-nazionalita-italiana-2022/): Età media dei Lavoratori domestici italiani per genere Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS – fornitura personalizzata Lavoratori domestici italiani per classe d’età Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS – fornitura personalizzata Lavoratori domestici italiani per tipologia di rapporto e genere Lavoratori domestici italiani DONNE per tipologia di rapporto Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS – fornitura personalizzata Lavoratori domestici italiani UOMINI per tipologia di rapporto Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS – fornitura personalizzata Lavoratori domestici italiani per Regione Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS – fornitura personalizzata - [La Gestione Del Rapporto Di Lavoro Domestico: Analisi Istituti Ccnl](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/la-gestione-del-rapporto-di-lavoro-domestico-analisi-istituti-ccnl/) - [Un Anno Di Covid-19 Pandemia: Il Lavoro Domestico E Gli Effetti Della Pandemia 2021](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/estratti/un-anno-di-covid-19-pandemia-il-lavoro-domestico-e-gli-effetti-della-pandemia-2021/) ## Rapporti Annuali - [2025](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/rapporto-annuale/2025/) - [2019](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/rapporto-annuale/2019/) - [2020](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/rapporto-annuale/2020/) - [2021](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/rapporto-annuale/2021/) - [2022](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/rapporto-annuale/2022/) - [2024](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/rapporto-annuale/2024/) - [2023](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/rapporto-annuale/2023/) ## Nazioni - [Austria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/austria/) - [Belgio](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/belgio/) - [Bulgaria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/bulgaria/) - [Cipro](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/cipro/) - [Croazia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/croazia/) - [Danimarca](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/danimarca/) - [Estonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/estonia/) - [Finlandia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/finlandia/) - [Francia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/francia/) - [Germania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/germania/) - [Grecia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/grecia/) - [Irlanda](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/irlanda/) - [Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/italia/) - [Lettonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/lettonia/) - [Lituania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/lituania/) - [Lussemburgo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/lussemburgo/) - [Malta](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/malta/) - [Paesi Bassi](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/paesi-bassi/) - [Polonia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/polonia/) - [Portogallo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/portogallo/) - [Repubblica Ceca](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/repubblica-ceca/) - [Romania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/romania/) - [Slovacchia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/slovacchia/) - [Slovenia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/slovenia/) - [Spagna](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/spagna/) - [Svezia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/svezia/) - [UE](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/ue/) - [Ungheria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/nazioni/ungheria/) ## Regioni - [Abruzzo](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/abruzzo/) - [Basilicata](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/basilicata/) - [Calabria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/calabria/) - [Campania](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/campania/) - [Emilia-Romagna](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/emilia-romagna/) - [Friuli-Venezia Giulia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/friuli-venezia-giulia/) - [Italia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/nazionale/) - [Lazio](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/lazio/) - [Liguria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/liguria/) - [Lombardia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/lombardia/) - [Marche](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/marche/) - [Molise](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/molise/) - [Piemonte](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/piemonte/) - [Puglia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/puglia/) - [Sardegna](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/sardegna/) - [Sicilia](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/sicilia/) - [Toscana](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/toscana/) - [Trentino-Alto Adige](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/trentino-alto-adige/) - [Umbria](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/umbria/) - [Valle d’Aosta](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/valle-daosta/) - [Veneto](https://www.osservatoriolavorodomestico.it/regionale/veneto/)