Oltre 830 mila lavoratori domestici: 6 su 10 sono donne straniere, le più pagate del settore
Nel 2024 le lavoratrici superano gli uomini nelle retribuzioni medie (+476 euro nel totale): tra i badanti il divario arriva a +858 euro, mentre tra gli italiani resta un gap a sfavore delle donne (-686 euro).
Nel 2024 il lavoro domestico in Italia si conferma un settore a fortissima prevalenza femminile. Secondo L’Osservatorio DOMINA sul lavoro domestico, le donne rappresentano infatti l’88,9% dei lavoratori domestici, con 726.589 occupate, contro appena 90.814 uomini (l’11,1%).
Sul fronte delle retribuzioni emerge però un divario significativo: la retribuzione media annua per le lavoratrici domestiche è pari a 7.430 euro, mentre quella degli uomini si ferma a 6.953 euro.
Da anni il divario salariale di genere rappresenta una delle principali criticità del mercato del lavoro: nella maggior parte dei settori le donne continuano a guadagnare meno degli uomini. Secondo l’indagine ISTAT “La struttura delle retribuzioni in Italia”, infatti, la differenza retributiva tra uomini e donne è pari al 15%: le lavoratrici dipendenti percepiscono in media circa 6.000 euro annui in meno rispetto ai lavoratori.
Nel settore del lavoro domestico, tuttavia, il quadro si ribalta: le donne registrano una retribuzione media annua superiore di oltre 400 euro, guadagnando circa il 6,9% in più degli uomini.
Un dato che, pur ribaltando lo stereotipo del vantaggio maschile, evidenzia comunque una differenza economica che può essere letta alla luce di fattori strutturali: tipologia di mansioni svolte, numero di ore lavorate e inquadramenti contrattuali differenti tra colf, badanti e altre figure del comparto.
Nel complesso, i numeri confermano come il lavoro domestico resti un pilastro essenziale ma spesso invisibile del welfare familiare italiano, sostenuto quasi interamente dal lavoro femminile.
Lavoratori domestici, riepilogo genere e retribuzione media. 2024
Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS
Il lavoro domestico è composto da molti operatori con cittadinanza straniera. Nel 2024 i lavoratori domestici regolari sono 833.874. Di questi, oltre il 60% è composto da donne straniere (493.408), mentre le donne italiane rappresentano il 28,5%. Gli uomini, italiani e stranieri insieme, si fermano a poco più dell’11%. Il settore, dunque, è strutturalmente femminile e in larga parte sostenuto dall’immigrazione.
Sul fronte delle retribuzioni emergono dinamiche interessanti. Tra gli italiani, gli uomini percepiscono in media 6.366 euro contro i 5.680 delle donne, con un divario di -686 euro a sfavore di queste ultime. Tra gli stranieri, invece, la situazione si ribalta: le donne guadagnano mediamente 8.257 euro contro i 7.163 degli uomini, con un differenziale positivo di 1.094 euro. Non solo: le lavoratrici straniere sono anche il gruppo con la retribuzione media più alta in assoluto.
Retribuzione media annua lavoratori domestici per genere e mansione. 2024
| Lavoratori domestici | Distribuzione lavoratori stranieri | Retribuzione media annua | Diff. retribuzione donne vs uomini | |
| Uomini Italiani | 23.886 | 2,9% | 6.366 € | -686 € |
| Donne italiane | 233.181 | 28,5% | 5.680 € | |
| Uomini stranieri | 66.928 | 8,2% | 7.163 € | +1.094 € |
| Donne straniere | 493.408 | 60,4% | 8.257 € | |
| 833.874 | 100,0% |
Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS
Se si analizza anche la mansione si evidenzia come le colf tradizionalmente più numerose abbiamo retribuzioni più basse rispetto alle badanti. Tra le colf, le donne guadagnano in media 6.469 euro contro i 6.684 degli uomini (-215 euro). Tra le badanti, invece, le donne percepiscono 8.302 euro contro i 7.444 degli uomini (+858 euro). Nel totale, le donne risultano avere una retribuzione media annua superiore a quella degli uomini di 476 euro (7.430 contro 6.953). Il quadro complessivo suggerisce che il differenziale di genere nel lavoro domestico non segue uno schema lineare. Pesa la distribuzione delle mansioni: le donne, soprattutto straniere, sono fortemente concentrate nell’assistenza familiare, ambito che garantisce retribuzioni medie più alte rispetto al lavoro di collaborazione domestica. Al contrario, tra gli italiani, dove la componente femminile è meno presente nelle posizioni meglio retribuite, il divario resta a sfavore delle donne.
Retribuzione media annua lavoratori domestici per genere e mansione. 2024
| Donne | Uomini | Diff. retribuzione donne vs uomini | |
| Colf | 6.469 € | 6.684 € | -215 € |
| Badanti | 8.302 € | 7.444 € | +858 € |
| Totale | 7.430 € | 6.953 € | +476 € |
Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS
Retribuzione media annua lavoratori domestici per genere e regione. 2024
| Donne | Uomini | Diff. retribuzione donne vs uomini | Inc. uomini sul totale domestici | |
| Piemonte | 7.714 € | 7.638 € | +76 € | 7,6% |
| Valle d’Aosta | 7.805 € | 7.170 € | +635 € | 5,9% |
| Liguria | 7.707 € | 7.615 € | +92 € | 10,3% |
| Lombardia | 8.426 € | 7.152 € | +1.273 € | 11,8% |
| Trentino Alto Adige | 8.144 € | 7.229 € | +915 € | 5,2% |
| Veneto | 7.736 € | 6.987 € | +749 € | 7,4% |
| Friuli Venezia Giulia | 8.082 € | 7.492 € | +590 € | 5,1% |
| Emilia Romagna | 8.336 € | 6.688 € | +1.648 € | 7,3% |
| Toscana | 7.814 € | 7.879 € | -65 € | 11,0% |
| Umbria | 7.162 € | 7.124 € | +38 € | 8,4% |
| Marche | 7.351 € | 7.045 € | +306 € | 7,9% |
| Lazio | 7.382 € | 7.530 € | -149 € | 14,9% |
| Abruzzo | 6.132 € | 5.846 € | 286 € | 7,2% |
| Molise | 5.455 € | 5.079 € | 376 € | 6,3% |
| Campania | 5.912 € | 6.000 € | -88 € | 16,4% |
| Puglia | 5.998 € | 5.679 € | 319 € | 11,1% |
| Basilicata | 5.723 € | 5.916 € | -192 € | 7,1% |
| Calabria | 5.794 € | 5.435 € | 359 € | 16,4% |
| Sicilia | 5.590 € | 6.455 € | -865 € | 22,9% |
| Sardegna | 5.066 € | 5.194 € | -128 € | 9,2% |
| Totale | 7.430 € | 6.953 € | +476 € | 11,1% |
Elaborazioni DOMINA e Fondazione Leone Moressa su dati INPS
Questo differenziale retributivo a favore delle lavoratrici domestiche si riscontra in quasi tutte le Regioni.
Il divario risulta particolarmente marcato in alcune regioni del Nord, come Emilia-Romagna (+1.648 euro) e soprattutto Lombardia (+1.273 euro), dove la distanza retributiva a favore delle lavoratrici appare più evidente. Fanno eccezione alcune aree del Centro-Sud, dove la situazione si ribalta: in Sicilia gli uomini guadagnano in media di più, mentre anche in Lazio, Campania, Sardegna e Basilicata il differenziale risulta negativo per le donne.
Interessante anche il dato relativo alla presenza maschile: la quota di uomini sul totale dei lavoratori domestici rimane generalmente contenuta, ma cresce sensibilmente in alcune regioni meridionali come la Sicilia (22,9%), segnalando una distribuzione territoriale non omogenea del lavoro domestico maschile.
Nel complesso, la tabella restituisce un quadro articolato, dove il settore conferma la sua forte prevalenza femminile ma presenta differenze territoriali significative sia nelle retribuzioni sia nella composizione di genere. Ricordiamo che a livello legislativo la parità retributiva tra uomini e donne è sancita (stessa retribuzione per lo stesso lavoro), ma si innescano altri meccanismi che portano a differenze nei guadagni. Nel lavoro domestico, sono le ore lavorate, la mansione svolta e il livello di preparazione che, in questo caso, risultano favorevoli alle donne.
Commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale DOMINA: “Nel lavoro domestico, le lavoratrici guadagnano di più degli uomini, evidentemente per il maggior numero di ore lavorate e le mansioni che svolgono. Ma il valore di questo settore va oltre l’aspetto economico: il lavoro domestico retribuito ha storicamente rappresentato uno strumento di emancipazione femminile, perché favorisce la conciliazione tra vita professionale e familiare. Grazie a queste figure, infatti, molte donne possono partecipare al mercato del lavoro, contribuendo in modo determinante all’occupazione femminile e alla crescita del Paese”.
